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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » La rabbia in faccia ai Dott Prof ecc !!
Autore La rabbia in faccia ai Dott Prof ecc !!
Zac


Registrato: Apr 07, 2003
Messaggi: 912
Località: Piacenza
Inviato: 2003-12-07 22:41   
Ma ci rendiamo conto che stiamo facendo quello che dovrebbero fare i medici ? mi sembra assurda la cosa, non mi frega il perché il motore mi ha lasciato a piedi, il meccanico deve rimetterlo a posto e farlo funzionare, ha studiato, si è aggiornato e fa questo mestiere ed è profumatamente pagato apposta per rimetterlo in moto !! Poi posiamo filosofeggiare o capire ché si è rotto, ma ora DEVONO aggiustarlo !
E invece che fanno ? "mah. potrebbe essere questo o quello altro.. mah.. forse è lei che ha forzato troppo, mah.. proviamo questa soluzione " poi andiamo a riprendere la macchina e scopriamo che il guasto è sempre li, e il meccanico che dice (quando ci va bene) io arrivo fino a li, ho fatto tutto il possibile, ma non capisco che abbia.
DOTTORI che hanno studiato (speriamo), che hanno scelto un mestiere che devi amare per forza fanno lo stesso, certo che capisco che sia molto più facile e redditizio curare un raffreddore ! ma esistono anche altre malattie, più o meno conosciute. Mi sono rotto di andare io a cercare il meccanico giusto per una macchina rotta e che non cammina, come cazzo faccio ad andare a cercare cosa mi fa star male o cosa mi possa far star bene se NON POSSO STARE IN PIEDI !
Quindi sono molto incazzato con quasi tutti i doc e non oso pensare a cosa dirò alle varie commissioni esaminatrici che incontrerò dopo aver fatto domanda d’invalidità, ma ci rendiamo conto che non dobbiamo fregarcene, non dobbiamo essere dolci, non dobbiamo lasciar perdere ma dobbiamo urlare in faccia a deficienti e ignoranti strapagati siano essi Dottori o Professori televisivi...ehm ospedalieri e privati ?
Dopo possiamo vedere che cosa ci ha portati in queste condizioni, ho rivoltato la mia vita come un calzino davanti a Psicologi e Psichiatri che alla fine NON HANNO CONCLUSO NULLA, come il meccanico, ma chi paga per il fermo macchina e la perdita di tempo ? anni e anni per sentirti dire “forse ha ragione lei a lasciare uno spiraglio per un problema fisico e non psicologico... ma sa... sono equilibri delicati e ancora inesplorati...” e cazzate varie che possono dire chiunque.
Certo che le cause psicologiche influiscono sul fisico, lo sappiamo tutti che i traumi non fanno bene, se non è CFS è DAP, DEP fobie varie o ulcere infarti o cancri vari, ma dobbiamo essere noi a sostituirci ai MEDICI ? (e meccanici)
Sputiamo in faccia a loro la rabbia di chi non è arrivato ad una diagnosi nemmeno dopo 18 anni come me, ne ho perse di persone per strada mentre TENTAVANO di capire che avessero pagando con soldi, umiliazioni, sacrifici loro e delle famiglie e alla fine pagando con la vita per l’ignoranza e l’arroganza di grandi menti.
Dottori e meccanici, un po’ d’umiltà, un po’ di serietà e tanto rispetto, potrebbe capitare anche a voi… anche se vi auguro tutto il bene che vi meritate.
Questo è quello che ho provato leggendo la prima volta questo forum, ora che so che ho la CFS e FM (per chi ci crede), lo provo ancora di più !
Non perdonate questi abusi, è come se condannate altre persone, Dio ci perdonerà!
Zac

PS: avevo già scritto questo in un' altro 3end, ma mi hanno chiesto di aprire una nuova discussione, ecco fatto


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AURORA


Registrato: Aug 24, 2003
Messaggi: 272
Località: MODENA
Inviato: 2003-12-08 00:14   
Zac
Sottoscrivo il tuo tono, la tua esasperazione,il tuo BASTA a fare noi i medici.
Detto questo ti faccio notare alcune cose che io non mi aspetto più.
Dove sta scritto che i medici DEVONO fare delle cose per noi? Essi POSSONO fare delle cose , se le sanno fare,se gli va di farle,se...se...se...!!!
Com'è che sopravvalutiamo tanto questa categoria?A forza di guardare telefilm dove tutti salvano tutti?
Hai mai guardato una schiera di studenti di medicina,magari quando seguono il primario in visita nelle corsie coi camici aperti svolazzanti e lo stetoscopio di traverso sul collo come costuma adesso? A me non sembravano facce da missionari,mi sembravano facce di attori narcisisti.
E gli altri grandi professionisti? Ti è mai successo di perdere una causa in tribunale perchè l'avvocato non era abbastanza interessato al tuo caso,anche se lo pagavi? A me è successo!!!
E gli ingegneri? Come credi che si sentano quei genitori che hanno perso i figli tra le macerie di una scuola appena costruita da ingegneri incompetenti?
Noi ci concentriamo su questa categoria dei medici ,ma le cose stanno ancora peggio di quello che tu credi. Tutta la società si regge sul PRESSAPOCHISMO. E i politici,di tutti i partiti e di tutti i Paesi,ti sembrano di prima scelta tra gli umani? Un medico non ci fa guarire,ma un Presidente puo' addirittura decidere di far morire centinaia di persone!!!
Io continuo a cercare tra i medici quelli bravi,MA NON MI MERAVIGLIO PIU' DI NIENTE !!!
Non so chi mi può capire,a una tappa così si arriva non tutti contemporaneamente.
Non perdo neanche più la pazienza,l'ultima volta che mi sono arrabbiata , figurati, è stato proprio con un meccanico.La macchina non andava e lui mi diceva che non trovava niente,gli ho urlato:non mi dirà che anche la macchina ha una malattia psicosomatica!!!
C'è una cosa che spero :che almeno qualcuno sul forum mi capisca e non prenda il mio atteggiamento per menefreghismo.Io lo chiamo piuttosto:somma di esperienze.
VI MANDO UN SALUTO AFFETTUOSO A TUTTI.
Sono incaz...-rassegn...-esasp...-stordit...
In poche parole:al limite!!!
Aurora


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2003-12-08 00:19   
NON fà una piega ZAC!! hai ragione, MAIi sentirsi inferiori perkè pazienti!!
è un gravissimo errore!!!
sn dei tecnici...PUNTO!!!
ognuno fà il proprio lavoro, mi piace il paragone meccanico/medico, è sempre quello ke ho pensato anke io! ...del meccanico ci dobbiamo fidare perkè in mezzo al motore le mani nn sappiamo metterle!!!
qui aiutiamo i doc......dobbiamo imboccarli noi, nn mi stankerò mai di dirlo!!! l'ho vissuto sulla pelle di familiari......cn errori gravi grazie ai quali ne ho persi 2!! ........la ns. deve essere non rabbia, ke nn è mai costruttiva, ma una consapevolezza di avere delle nozioni nel caso della CFS ke potrebbero aiutare un doc. ke nn ne ha mai sentito parlare.........poi la rabbia deve scattare se nn vogliono intendere e se nn scendono dal piedistallo...allora, in qst caso zac, hai ragione!!
Ma cerkiamo di essere ottimisti, qualcosa si muove x la CFS, e medici ke amano il loro lavoro, anke se poki, ci sono bisogna cercarli......sapete cosa insegno ai miei figli?? un minimo di informazione medica; loro nn hanno la mia passione x la medicina, ma hanno capito qnt sia importante essere informati x poter contestare al primo dottorino cn la puzza sotto il naso una diagnosi errata o superficiale e di rivolgersi SEMPRE dai migliori specialisti e sentire almeno 2 pareri, in caso di cose serie o dubbiose.......kiedere, informarsi, stressarli, sapere cosa ti somministrano e ke tipo di cura vorrebbero adottare.......è un ns. diritto; il diritto alla salute!
Buon notte a tutti R.



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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2003-12-08 00:37   
Aurora, abbiamo scritto contemporaneamente infatti il tuo discorso vale x qst categorie professionali simili.....si sentono kissà kì solo dopo aver conseguito la laurea, ke badate bene!! in Italia è SOLO TEORIA!!!
Lavorando in un Tribunale, ne vedo di qst giovani rampanti ke credono di avere il mondo tra le mani!!! giudici e avvocati, li metto nello stesso calderone!! così gli ingegneri, come citava Aurora e i medici!!!
SAPETE COSA MANCA!?
UMILTA' e la passione x aver scelto un lavoro o professione, ke dir si voglia, nn per gli altri, ma x ingrassare il proprio EGO, per lisciarlo cm si fà cn un gatto....ma qst, si sà è tipico di ki ha dei grossi sensi di inferiorità e ke ha bisogno di sentirsi qualcuno...SVOLGENDO un certo tipo di professione.
Ma li sentite i ragazzi in TV quando vengono intervistati sl loro futuro??? Dopo tangentopoli tutti vogliono fare i PM!!!! Vi rendete conto?? basta una laurea, un concorso....dove il pizzico di fortuna conta sempre ...e via a sfornare gente ke deve amministrare la giustizia, curarci, istruire i nostri figli!!!!!
Basta! nn serve solo lo studio sui libri!! qst gente, ke OPERA nei settori + importanti della società, dovrebbe essere sottoposta a test psicologici seri, onde poterne capire la motivazione di una determinata scelta!!! se nn sei idoneo..a casa!!!!
Un piccolo esempio, 3 gg. fà ho ritirato la mai relazione del D.H nel reparto di neurologia del mio ospedale, aspettavo l'infermiera ed attendevo seduta; sono passati tre ragazzi e sottolineo RAGAZZI, 2 maski e una femmina, in borghese, si capiva da come percorrevano il corridoio ke erano dei tirocinanti!!! beh!! mi hanno fatto pena e nello stesso tempo un pò skifo! avevano una puzza sotto il naso da far paura, sguardo rivolto in alto, discorsi fatti a voce alta x far capire ke erano doc, poveretti, perkè altrimenti nn sarebbero stati riconoscibili!!! ke tristezza!!! nelle mani di ki siamo!!! in qst casi, caro zac, bisogna tirare fuori la rabbia, quando hai a ke fare con dei pusillanimi ke nascondono la loro misera interiorità sotto un camice, una divisa, una toga etc.etc......scusate la lunghezza del post, ma avete dato la stura ad un grosso problema della ns. società......cmq vale il mio discorso del post precedente, quelli ke lo fanno x passione ci sono!! e vale la pena cercarli e dire anke loro "grazie! fai bene il tuo lavoro xkè lo ami e lo fai x gli altri!!!"
buona festa a tutti Raffaella


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Noumeno


Registrato: Jul 29, 2003
Messaggi: 629
Inviato: 2003-12-08 02:52   
Che bel post
Umiltà e cuore
Vi dicevo che utopicamente immagino non noi ma i medici chiedersi "cosa facciamo veramente per guarire?(per guarire i malati)"
Secondo me il problema sta a monte,e' un problema di "cultura italiana", la cultura della mediocrità diffusa. Se un meccanico non mi ripara l'auto che faccio? Non lo pago!
Se un medico non mi ripara il mio osso fuori uso? Ci sono due tipi di responsabilità, una si chiama di risultato,vuol dire che se io non ottengo il risultato non devo nulla, una si chiama di mezzi e vuol dire che se io non ottengo nulla pago lo stesso perche' siccome la prestazione e' altamente difficile e rischiosa il professionista puo' anche fare cilecca, basta che si sia dato da fare.
Questo vale per i medici e le prestazioni di salute primaria (non per gli interventi estetici per intenderci) ed e' un discorso giusto. Il problema pero' e': se un medico e' medico la prestazione altamente impegnativa e' il suo pane quotidiano e non puo' esistere mediocrità.
Secondo me il problema e' che i test di ingresso ai corsi di laurea di medicina sono spesso ed in gran parte una comparsa.
Peccato. Peccato perche' credo che molti, umili aspiranti medici, siano stati tagliati fuori dalla "classe".
Tra i tanti credo pero' esistano molti professionisti umili,preparati e sempre affamati di crescita e sapere ed e' grazie a loro che il mondo va avanti facendosi strada tra la mediocrità.
Mando virtualmente a questi uomini una rosa per natale e carbone amaro per i furbetti.


PS: la medicina e' una scienza? e' complessa ok ma perche' spesso un medico pare non fidarsi della diagnosi e degli esami del collega? E' una scienza soggettiva?



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Lele63


Registrato: Dec 22, 2002
Messaggi: 484
Inviato: 2003-12-08 12:57   
La medicina è una scienza ancora altamente empirica e quindi in ultima analisi soggettiva, solo in pochichissimi campi della medicina sono state raggiunte delle certezze.

Infatti capita spesso che i medici si contraddicano tra di loro.

Proprio per questo dovrebbero imparare come prima cosa l'UMILTA' (questa sconosciuta).

I test di ammissione all'università di medicina sono basati sulla conoscenza di nozioni, non sull'esame di motivazioni etiche.

La facoltà di medicina non ha esami particolarmente impegnativi da un punto di vista "intellettivo", sono solo tanti esami di grossa mole ma basta avere molta memoria per superarli.
Qualsiasi persona normale con molta memoria può diventare medico, non occorre essere dei geni.

La genialità che fa il medico bravo consiste nel saper usare tutte queste nozioni con umiltà, intuizione e attenzione per il malato, in modo da ottenere il massimo risultato possibile da quella cosa nebbiosa che è la scienza medica.

Quanti medici così conoscete? Pochissimi!!!

Se a medicina ci fosse un test di ammissione basato sulle motivazioni etiche avrebbero problemi a trovare una commissione esaminatrice, infatti pochi dei "Professoroni" che insegnano all'università sono mossi da motivazioni etiche.
Il candidato sarebbe autorizzato a ridere in faccia alla commissione esaminatrice.

Sono d'accordo con tutto quello che ha scritto Aurora e coi commenti fatti successivamente:
dobbiamo cercare a tutti i costi quei pochi medici che fanno il loro lavoro con coscienza, sono pochi ma ce ne sono.

Bacioni
Lele


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KIO


Registrato: Oct 29, 2003
Messaggi: 1275
Località: Lugano
Inviato: 2003-12-08 18:11   
Nuove speranze...

http://www.futurimedici.com/Chisiamo.php


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Zac


Registrato: Apr 07, 2003
Messaggi: 912
Località: Piacenza
Inviato: 2003-12-08 18:38   
Ho scritto quello di cui sopra conoscendo MOLTI medici e vivendo nella realtà, conscio dei 1000 problemi che dite, politici, etici, morali ecc.

"...Quanti medici così conoscete? Pochissimi!!! "

Mia moglie è nella sanità da 24 anni.
In 18 anni del mio star male ho conosciuto molti medici e simili.
Non li paragono certo ad ERMedici & c., anche se ne ho conosciuto diversi con le palle al posto giusto (anche se erano donne), gente che salva la vita e che i “casi” se li portano a casa, gente umile che se non sa una cosa te lo dice ammettendo i propri limiti consci del fatto che non si può saper tutto. Il mio Dott. della mutua aveva le lacrime agli occhi quando gli ho dato il referto, era contento come un bambino, anche se ha 59 anni, ma è curioso, ha ancora VOGLIA DI SAPERE e si è scusato per non avermi saputo indicare la via per sapere che cavolo mi fa star male, e ora si chiede cosa può fare per aiutarmi.
Anche nell’ambiente ospedaliero non hanno vita facile quelli che vogliono sapere, a meno che non trovino la persona giusta che li valuti, ecc…

"…Dove sta scritto che i medici DEVONO fare delle cose per noi ?"

Loro hanno fatto la scelta di professione facendo anche un giuramento che dice "… io m’impegno a curare le persone, o almeno, a non danneggiarle e a fare tutto quello che è in mio possesso per promuovere la salute e il benessere psicofisico delle persone che a me si affidano...”.
Vi sembra poco ?

“…Non perdo neanche più la pazienza…”

Non si deve perdere la pazienza ma incazzarci lucidamente SI.
Nemmeno io mi meraviglio più di niente, anche se certe persone o situazioni mi sorprendono ancora, devo conoscere ancora molte cose della vita, con la mia curiosità, quella che mi ha salvato in questi anni bui, non so se possano bastare 4 o 5 vite. 

Aurora, NON DEVI RASSEGNARTI, se lo avessi fatto non sarei arrivato a star male 18 anni,
con Doc che m’imbottivano di psicofarmaci, terapie psic e quant’altro, ci sono stati momenti (anni) dove stavo scegliendo la “via più breve” e momenti come questo dove ho una paura boia di non farcela ma non penso certo di farla finita, andrò a fare il barbone mi dico, e poco ci manca.

“…Se un medico non mi ripara il mio osso fuori uso?...”

Condivido, Noumeno, non possiamo chiedere a nessuno, medici, meccanici, avvocati ecc. di saper tutto della loro professione, ma il rispetto DOBBIAMO pretenderlo da tutti.

Ok, sono con..fuso abbastanza.

Siamo a Natale, vogliamoci bene

Zac (l’utopico?)




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Zac


Registrato: Apr 07, 2003
Messaggi: 912
Località: Piacenza
Inviato: 2003-12-08 19:49   
eheh
simpatici i futuri medici, Kio, si vede che sono giovani, usano Emule per scaricare informazioni mediche dalla grande rete? ahahah, mitici ! (o medici ?):P

Zac


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Marialuisa


Registrato: Oct 01, 2003
Messaggi: 1536
Inviato: 2003-12-08 20:55   
Zac,

troppo “fooooooooorti” le faccine con gli occhietti che “ammiccano”……….!!!!!!!

Pare proprio che dicano : ……”dai che ce la fate…..!!!!”



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mira


Registrato: Jul 29, 2003
Messaggi: 224
Località: Milano
Inviato: 2003-12-09 14:04   
Questo tema é trattato in due diversi argomenti.
Rispondo qui perché il titolo é corretto.

Se un medico vuole far conoscere e riconoscere la malattia, é anche perché ha a cuore la guarigione e le sovvenzioni per la ricerca. Ora, se fosse così, Tirelli non ti liquiderebbe il 10 minuti di vista a 200 euro a botta. MA cercherebbe di "riflettere" su ogni singolo caso e "parlare" col paziente.
L'informazioen deve essere data all'esterno ma ANCHE, e sopratutto al paziente. Cercare di capire innanzi tutto il paziente, dire cosa é utile e cosa no, come fare, come regolarsi, fargli comprendere e fargli sentire che hanno un appoggio. Scrivere una lettera o due righe, per il medico curante, (che serva anche per eventuali pscichiatri e perché no, anche per la famiglie).
Anche questo é un modo, non solo di far conoscere la malattia, ma di dare strumenti per gestirla.
Spiegare la cura e dire il perché quella terapia, siamo noi a dover ingurgitare farmaci, non abbiamo il diritto di sapere cosa stiamo prendendo e perché? Cosa dobbiamo aspettarci, su cosa agiscono e in base a che cosa. O dobbiamo aspettare di comprarli per leggere da soli il foglietto illustrativo? E fare mille ipotesi, per poi sentirsi più confusi.
Non me ne frega nulla se poi dicono belle parole, e che parlino di solidarietà e dicano che é una malattia reale e che i pazienti non sono compresi, sui media o nei talk show, se sono loro i primi a farlo.
Non credo che un medico, per quanto geniale, possa in 10 min, senza averti mai visto, guardare gli esami, capire, darti una cura mirata. E sopratutto liquidare le persone con un "sospetto" e non con una diagnosi. E' lui il primo che crede in questa patologia, se non se la sente di formulare diagnosi in base agli esami e l'anamnesi (che non fa) allora c'é qualcosa che non torna. Ma bisognerebbe dirglielo in faccia. Non ho mai visto un medico che si faccia tanta pubblicità su internet, e l'associazione che da il numero di Tirelli, ne é una dimostrazione.
Non può essere così faticoso tutto.
Dobbiamo capire da che medico andare, non lo fa nessuno per noi, non ci sono indicazioni, non sappiamo dove sbattere la testa, dobbiamo litigare con i medici che non ne sanno nulla, con gli psichiatri che non sanno nulla, dobbiamo fare viaggi di ore per andare da qualcuno che sa, pagare un albergo, una visita, la maggior parte di noi deve continuamente giustificarsi anche con le persone che hanno a fianco, dobbiamo lottare per il lavoro, dobbiamo continuare a ripetere le stesse cose a mogli, mariti, compagni ecc... capire cosa ci sta succedendo perché nemmeno i "professori" te lo spiegano. Dobbiamo scontrarci anche con loro. Credo che non abbia senso. Siamo noi ad essere malati e siamo noi a giustificarci, sempre.
La cosa più importante nella cfs é non avere stress, di nessun tipo, ma credo che siamo messi sotto pressione da troppe cose, su tanti fronti, molto di più delle persone in grado di gestire i fattori stressanti.
E quello che possiamo fare nel nostro piccolo, ognuno di noi, é dire in faccia ai medici (sopratutto quelli che possono aiutarci perché 'luminari') quando ci congedano dopo dieci minuti che non se ne parla proprio, che in gioco c'é la nostra vita, la qualità della nostra vita.
Dire a STOP a tutti i fattori che ostacolano la nostra guarigione.
Da Costanzo, Tirelli non é andato per far conoscere la malattia, ma se stesso.
Che parlino i pazienti (come in molte patologie), che si invitino anche loro quando si parla di quell'argomento.
E anche io, ne ho le palle piene, come zac.
Volevo aggiungere delle cose, ma oggi sono stanchissima.
Scusate il tono, ma davvero tutto ha un limite.
mira



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roby72


Registrato: Sep 25, 2003
Messaggi: 348
Inviato: 2003-12-09 14:13   
Beh io me la sono tolta la soddisfazione e' stata piccola, di un momento ma me la sono tolta. Ad un illustre prof. davanti ai suoi collaboratori gli dissi che era un ignorante e che la laurea non la meritava.
Gli dissi mi denunci, io faro' un casino tale per la diagnosi errata che mi ha fatto che si pentira' di aver scelto medicina.

Non mi ha fatto niente, forse perchè avevo le prove inconfutabili dei suoi sbagli clamorosi e della sua imperizia che molto probabilmente gli avrebbero distrutto la fruttuosa carriera da prof.
Purtroppoo poi negli anni ho saputo che ha fatto altri danni, anche mortali.
Guai a chi ha bisogno di questa gente...!!
Guai a noi poveretti.



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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2003-12-09 14:37   
P.S scusate ma sono K.O. ho sbagliato a scrivere ed ho utilizzato un 3ad diverso
streg.

[ Questo messaggio è stato modificato da: stregatta il 2003-12-09 14:40 ]


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KIO


Registrato: Oct 29, 2003
Messaggi: 1275
Località: Lugano
Inviato: 2003-12-09 15:01   
Guarda - guarda...

http://www.mja.com.au/public/guides/cfs/cfs1.html

Chronic fatigue syndrome
Clinical overview
(...)
Management
(...)Doctors who display empathy, acceptance of their patient's suffering, a non-judgemental style, and a commitment to continued care are likely to establish a beneficial therapeutic relationship. Conversely, doctors who reject the patient's illness experience are likely to promote feelings of alienation and to perpetuate ill health.

In managing people with CFS it is important to:

develop an individualised management plan for physical and social rehabilitation
discourage excessive rest and social withdrawal
maintain regular contact
evaluate the basis of any new symptom or deterioration in function
provide support for the person and his or her family, including access to social security, educational assistance and disability services where appropriate.


Understanding the illness Helping the person with CFS to have a clear understanding of the nature of the illness is an important element of management. For example, some people harbour fears that they may be "going mad", or that minute amounts of environmental toxins may be causing irreversible immunological or neurological damage. Unwarranted concerns of this kind may lead to maladaptive attitudes and behaviours which may themselves increase disability and retard recovery.
Both the doctor and the patient should avoid simplistic attributions of CFS to "a virus", "immune dysfunction", "malingering", or "mere depression". Instead, it should be recognised that the illness is likely to be multifactorial in origin. A broad perspective that encompasses medical, psychological, and social aspects of the individual's disability is more appropriate.

No pharmacological agent has been reliably shown to be effective treatment for CFS. Management strategies are therefore directed at minimising impediments to recovery, notably, loss of aerobic fitness, disruption of the sleep-wake cycle, intercurrent depression and social isolation. These strategies, together with promotion of a clear understanding of the illness, are sometimes termed cognitive behavioural therapy (see Box 4.4).
(...)

********************************************
Traduz. Automatica:
http://translate.google.com/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.mja.com.au/public/guides/cfs/cfs1.html&prev=/search%3Fq%3Drelated:www.klipsy.unizh.ch/klipsy2/cfs-ambulanz.html%26hl%3Dit%26lr%3D%26cr%3DcountryCH%26ie%3DUTF-8%26oe%3DUTF-8

Sindrome cronica di affaticamento:
Descrizione clinica
(...)
Amministrazione
(...)I medici che visualizzano empathy, l'accettazione di suffering del loro paziente, uno stile non-di giudizio e un impegno a cura continuata sono probabili stabilire un rapporto terapeutico favorevole. Per contro, i medici che rifiutano l'esperienza di malattia del paziente sono probabili da promuovere le sensibilità dell'alienazione e perpetuare l'affezione.

In gente in carico con CFS è importante:

sviluppi un programma individualizzato dell'amministrazione per riabilitazione fisica e sociale
scoraggi il resto eccessivo e ritiro sociale
effettui il contatto normale
valut la base of tutto nuovo sintomo o deterioramento funzione
fornisca il supporto per la persona e la sua famiglia, compreso accesso alla previdenza sociale, l'assistenza educativa ed i servizi di inabilità ove necessario.


Capire la malattia L'assistenza della persona con CFS avere una comprensione libera della natura della malattia è un elemento importante dell'amministrazione. Per esempio, qualche gente harbour i timori che possono "andare pazze", o che gli importi minuscoli delle tossine ambientali possono causare danni immunologici o neurologici irreversibili. Le preoccupazioni ingiustificate di questo genere possono condurre agli atteggiamenti ed ai comportamenti maladaptive che possono essi stessi aumentare l'inabilità e ritardare il recupero.
Sia il medico che il paziente dovrebbero evitare le attribuzioni semplicistiche di CFS "un virus", "disfunzione immune", "fingendosi malato", o "depressione pura". Invece, dovrebbe essere riconosciuto che la malattia è probabile essere multifattoriale in origine. Lle vaste funzioni psicologiche e e sociali di prospettiva che comprende medico, dell'inabilità dell'individuo è più adatte.

Nessun agente farmacologico è stato indicato attendibilmente per essere trattamento efficace per CFS. Management che le strategie quindi sono dirette agli impedimenti di minimizzazione verso il recupero, considerevolmente, perdita di idoneità aerobica, rottura del dorm-sveglia il ciclo, la depressione intercorrente e l'isolamento sociale. Queste strategie, insieme alla promozione di una comprensione libera della malattia, a volte sono chiamate terapia del comportamento conoscitiva (veda la scatola 4,4 ).
(...)


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Noumeno


Registrato: Jul 29, 2003
Messaggi: 629
Inviato: 2003-12-10 02:02   
roby72, forse tu avresti dovuto portare Lui in tribunale.
Il problema piu' grande in questi casi sono le perizie tecniche.
Molti medici sono fedeli alla "classe" anche se non si fidano del collega.
Cmq ci sono associazioni quali Codacons (o Adusbef) che hanno tecnici pronti alle perizie "oggettive".


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