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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » otturazioni in amalgama
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Autore otturazioni in amalgama
max


Registrato: Apr 26, 2003
Messaggi: 1902
Inviato: 2003-09-14 23:07   
Romeo,l'amalgama non può fare bene a nessuno,è ovvio,ma dato che la maggior parte della popolazione ha otturazioni in amalgama e non ha problemi di salute,continueranno a dire che male non può fare.Se tu hai problemi con il mercurio e company,come dice anche il risultato del tuo Test Eav,che altro puoi fare se non farti sostituire una alla volta le otturazioni che hai,con le precauzioni che la rimozione richiede?Al posto tuo,dopo la cura omeopatica,procederei con questo,cioè con la rimozione della fonte del problema.Il corpo può guarire da solo,ma va aiutato quando si può,io la vedo cosi.

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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2003-09-15 14:16   
Siamo perfettamente d'accordo su tutto,Io le amalgame le ho gia'rimosse quasi tutte senza precauzioni da 2 anni a questa parte,ho avuto forti sintomi per questo,cio' è concausa dei miei problemi,un paio le ho anche ingoiate mentre mangiavo,incidenti di percorso,e non so se le ho eliminate?Relativamente al fatto che non tutti i portatori di amalgame presentano patologie è vero,ma non è solo l'amalgama ad essere imputata,anche le devitalizzazioni, i perni e ponti in metallo.Poi ci sono altre concause,in cui è facile inbattersi,è la somma di tutto cio'genera la sindrome.E poi non siamo tutti uguali a livello di difese organiche,nei confronti dello stress,e relativamente alla richiesta di prestazioni organiche.Il discorso è ampio.A tal riguardo andro'alla ricerca di un mio vecchio post,postato sul forum dell'amalgama,dove metto in relazione le varie possibilità,e la combinazione intossicazione chimica+infettiva,alla base di tutte le patologie,compreso CFS ed altre.Romeo
P.S.
per la cura omeopatica non è il caso di iniziarla adesso,non mi fido,per vari motivi,alcune sostanze chelanti,anche se omeopatiche,peggiorano i sintomi.IO punto di piu'sulla soluzione naturale intrinseca all'organismo stesso,una volta individuato i focus intossicanti,ne'ho gia'eliminato uno,e gia'inizio a vedere i primi risultati,a livello generale,ma è presto per cantare vittoria.

[ Questo messaggio è stato modificato da: romeo il 2003-09-15 14:26 ]


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2003-11-03 23:34   
utilizzo qst 3ad aperto a proposito delle amalgame dentarie x dirvi ke oggi sono stata da un naturopata/iridologo, il quale mi ha diagnosticato una intossicazione da metalli pesanti; alcuni mesi fà avevo già fatto rimuovere dal mio dentista 2 delle tre amalgame ke avevo in bocca; mi resterebbe la terza ke nn ha voluto togliermi perkè lui nn crede alla intossicazione da mercurio.
Visto ke qst volta ho insistito, l'ho kiamato appena rientrata a casa spiegandogli ke nn accade a tutti ma ke potrebbe essere una delle cause della CFS, mi ha fissato subito un appuntamento x toglierla definitivamente.
Riprendo anke qst argomento perkè il naturopata ha insistito sul fatto ke lui nn è assolutamente contro le otturazioni in amalgama ma ke in alcuni soggetti le stesse possono causare danni. Come sostenevo già tempo fà anke x il fumo di sigaretta, nn tutti si ammalano di cancro e ci sono persone ke pur non avendo fumato mai in vita loro hanno sviluppato un cancro al polmone. saluti a tutti e vi farò sapere gli sviluppi del dopo-rimozione amalgama


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romeo


Registrato: Nov 24, 2002
Messaggi: 1927
Inviato: 2003-11-07 19:50   
SOTTO ACCUSA IL MERCURIO PER LE OTTURAZIONI: PROVOCA IL PARKINSON

Il mercurio usato nelle otturazioni dentali è fortemente sospettato di
contribuire all'insorgenza dei sintomi della grave malattia neurologica.
L'annuncio è stato dato nella giornata inaugurale del Congresso
internazionale degli Odontoiatri biologici, presieduto da Raimondo Pische,
dal professor Lauro Galzigna di Padova che è stato Direttore della
Cattedra di biochimica clinica nell'Ateneo di Padova. Al congresso che
vede riuniti studiosi da tutto il mondo per discutere sui rischi del
mercurio nell'amalgama per le otturazioni e di metalli pesanti usati in
odontoiatria, il Professor Galzigna ha presentato i primi risultati sul
rapporto mercurio e Parkinson."Il mercurio- dice il professor Galzigna-
potrebbe esercitare un'azione neurotossica trasformando la dopamina,
presente nell'organismo, in un composto tossico denominato dopaminocromo.
La dopamina è un neurotrasmettitore naturale necessario per il
funzionamento del sistema nervoso centrale. L'abbassamento della dopamina
nel tessuto cerebrale è un importante correlato biochimico della malattia
di Parkinson. Al paziente colpito da questa malattia per la terapia si
somministra la dopa che è un precursore della dopamina". "Il mercurio
trasforma la dopamina - aggiunge il Professore - in una sostanza, il
dopaminocromo, che reciterebbe un ruolo molto importante nell'insorgenza
dei sintomi della malattia di Parkinson".
Il congresso dell'Accademia internazionale di Odontoiatria biologica,
presieduta da Raimondo Pische è stato aperto da Oscar Carli che ha portato
il saluto dell'Ordine dei medici , dell'Associazione nazionale dentisti e
dell'Università di Padova, e dal dottor Daniele Vanni della Società di
Ortodonzia. Per due giorni studiosi delle Università di tutto il mondo,
fra cui le italiane "La Sapienza" di Roma, "San Raffaele" e "Politecnico"
di Milano e l'Università di Bari, discutono dei grandi rischi con l'uso di
mercurio e metalli pesanti proponendo il ricorso a prodotti "metal-free".


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2003-11-07 21:25   
Bentornato Romeo!! stasera ho tolto l'ultima otturazione in amalgama ke avevo, e il mio dentista lo ha fatto con tutte le precauzioni del caso x nn farmi inalare i vapori......staremo a vedere, visto ke il naturopata/iridologo al quale mi sono rivolta ha detto ke ero intossicata.......saluti

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FOX 65


Registrato: Oct 26, 2003
Messaggi: 18
Località: LECCE
Inviato: 2003-11-07 23:27   
Mia sorella è un odontoiatra, il suo campo di lavoro è l'endodonzia e la conservativa, il livello di tecnologia usata negli studi dove esercita queste specialità della professione è decisamente alto, (considerati i corsi d'aggiornamento e i congressi a cui partetipa in italia e all'estero). Sono in cura da lei per quattro ricostruzioni/otturazioni. Vi assicuro che i maggiori professionisti italiani non usano più amalgama a base di mercurio già da tempo,si usano oggi, delle nuove paste chiamate "compositi", ed altri tipi di amalgama chimicamente anche più resistenti delle vecchie , ovviamente non a base di mercurio, poichè vi assicuro che è un dato di fatto che tale sostanza in bocca è causa oggi, e lo è stata ieri, di processi patologici di varia natura , nonchè cancerogeni nella peggiore delle ipotesi. Ciao a tutti.Romeo hai ragione.

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KIO


Registrato: Oct 29, 2003
Messaggi: 1275
Località: Lugano
Inviato: 2003-12-11 19:44   
UDITE!!! UDITE!!!

Mio amato bene al suo dentista:
"Dottore, perché la mia fidanzata ha delle macchione blu sul palato che diramano dai denti otturati?"

Dentista:
"È segno di avvelenamento in corso! Ma per valutare dovrei vedere..."

Forse non ho la CFS...
Forse sono solo avvelenata...
Forse è risolvibile...

MAaaa...
xxx!!"##@~xxx! !?¦xxx#¬¦|#¬ #¬¢°{?!! GRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!!!

Il dentista degli ultimi anni, il dentista che avevo prima, l'igenista del dentista da cui vado nergli ultimi anni...
DOVE GUARDAVANO????
eeeee.....
COSA SANNO?????

N.B.
L'igenista, che è intervenuta dopo il dentista, mi ha detto 2 anni fa:
"Perché le sue gengive sono tutte macchiate? ...eee sarà il fumo... fa tanti di quei danni il fumo!..."

Oggi KIO raggiante (sarà radioattiva!)
e sempre +NERA!!!
grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!!


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KIO


Registrato: Oct 29, 2003
Messaggi: 1275
Località: Lugano
Inviato: 2003-12-11 19:54   
dimenticato piccolo dettaglio:

e tutti i medici che negli 20 anni mi hanno rimandata a me stessa... o che mi hanno apertamente consigliato lo psicologo...

che qualcumo m'avesse guardato in bocca!!!

Gli ultimi 3 mi hanno consigliato di togliere gli amalgani, OK, ma in bocca non mi ha guardato nessuno, se non x vedere la gola!!!!!

[ Questo messaggio è stato modificato da: KIO il 2003-12-11 19:55 ]


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stregatta


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Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-01-23 20:35   
Riprendo qst argomento xkè dopo aver tolto il mio ultimo amalgama, qst volta con i criteri adatti ad evitare la dispersione dei vapori, ho notato, cn l'ausilio di tutto ciò ke stò assumendo di avere ottenuto dei piccoli "Piccoli" ....miglioramenti.......


AMALGAMA DENTISTICO

È una polvere costituita da: 52% di Mercurio e 48% da una lega a base di Argento(16%), Stagno(26%), Rame(5%) e Zinco(1%) utilizzata dai dentisti per le otturazioni ..: rilascia ogni giorno da 0.5 a 0.10mg di Mercurio per fenomeni di abrasione, corrosione, disgregazione elettrolitica generati dai diversi metalli in ambiente salino come nella cavità orale, la bocca; anche i sali dei cibi, le acque gassate, gli acidi alimentari, ecc. accentuano la naturale disgregazione delle amalgame. I metalli rilasciati per il 50% si depositano nei tessuti cellulari inibendo processi enzimatici e metabolici del nostro corpo; l'altro 50% viene eliminato attraverso le urine e le feci e va ad inquinare l'ambiente in cui viviamo .. L'alternativa è costituita per ora dalle resine composite, dalla ceramica e dall'oro .. Buona norma comunque è ricoprire, se possibile, ogni tipo di metallo presente nella bocca, con idrossido di calcio, per avere un minore danno. .. Il Mercurio .. altera le normali funzioni soprattutto del SNC (Sistema Nervoso Centrale) provocando depressioni più o meno forti, eccitazioni con violenza, timidezza o aggressività, disturbi della concentrazione; nei Nervi Periferici, creando paralisi e distruzione della mielina (distrofie e sclerosi a placche, epilessie) nelle mucose provocando riniti allergiche, asma, congiuntiviti; nel fegato; nel pancreas; nei reni, nelle parotidi; nelle ghiandole sudorifere, ecc. .. I metalli pesanti sono soprattutto veleni enzimatici, in quanto essi spiazzano i coenzimi metallici e questo e questo si evidenzia quando si scopre una carenza di Ferro, Rame, Zinco e determinano di conseguenza gravi disturbi nella funzione enzimatica e nella sintesi emoglobinica. In Svezia (maggior produttore Europeo) è stato bandito l'uso delle amalgame; in Austria essa è proibita dal 1985; in Germania (maggior consumatore) è proibita dal 1996 sulle donne incinte e nei bambini.

SINTOMI CLINICI CAUSATI DALL'INQUINAMENTO DA AMALGAMI


Sintomi generali: tremolio, tremor mercurialis, sonnolenza, inappetenza, rapida e continua e facile stanchezza, abbattimento psichico generale, facoltà di reazione in diminuzione, invecchiamento precoce, anormale funzionalità delle ghiandole endocrine, il tutto è sicuramente da attribuirsi al Mercurio ed alle mal funzioni dell’organismo intero ormai debilitato dall’intossicazione grave da metallo pesante.
Sistema nervoso: malattie nervose e degenerative ai nervi, neuroni del sistema nervoso centrale (demielinizzazione sopra tutto nei bambini), difficoltà di concentrazione, perdita della memoria, apprendimento ostacolato, epilessie, difficoltà al coordinamento dei movimenti, erethismus merculiaris ovvero alto grado di nervosismo (situazione di irritabilità e agitazione che può diventare malattia cronica).
Sintomi psichici: depressioni fino a pensieri suicidi, paura della morte, irritabilità e violenza, agitazione facile e continua.
Resistenza alla terapia di: malattie influenzali, angina tonsillare, sinusite, rinite, malattie all’apparato respiratorio.
Testa: dolori di testa, emicranie, nevralgie facciali, bruciore della lingua, bocca arida, afte, sapore metallico in bocca, dolori alla nuca e al collo.
Occhi: disturbi visivi da genesi poco chiara, dovute alle mal nutrizioni dei muscoletti dell’occhio o dalle contaminazioni neuro muscolari da mercurio degli stessi; iritis, edemi perioculari, occhi senza lucentezza.
Orecchie: ronzio, rumori strani ed alle volte "rivelazione" di frequenze radiotelevisive, variazione della frequenza fondamentale emessa dal cervello/orecchio con la conseguente perdita od attenuazione della capacità di percezione della spazialità dei suoni.
Polmoni: asma bronchiale, raffreddori strani, irritazioni alle vie respiratorie.
Cuore: aritmie ed anomalie dei ritmi.
Stomaco - intestino: vomito, colite ulcerosa, disbiosi intestinali, diarrea, gastroenteriti, tenesmo anale, tensioni alla valvola ileo cecale e cattive digestioni.
Intestino - continue alterazioni della flora batterica, diarree, enterocoliti, stipsi, infiammazioni della mucosa viscerale, villi atrofizzati, sistema nervoso enterico super eccitato, nascita di tumori all’intestino.
Vescica: irritazione dolorosa della muscolatura della vescica irritata, tenesmo vescicale.
Pelle: caduta di capelli accelerata, cambiamento del colore dei capelli, prurito alla pelle, esantemi, eritemi localizzati.
Articolazioni: dolori articolari, disturbi reumatici, muscolari.
Vedi anche: forum su amalgame dentali, mercurio e fluoro



AMALGAMA DENTALE: PARLA UN DENTISTA
del dott. Giorgio Ugoccioni (medico dentista), da Dentro la Notizia


1826, Stati Uniti: il Dottor Taveau utilizza già gli amalgami per le otturazioni dentali.
1840: alcuni casi d'intossicazione da vapori di mercurio portano alla proibizione dell'utilizzo di queste sostanze.
1855: ne viene nuovamente autorizzato l'uso.
1926, Berlino: il Dottor Stock pubblica un vero e proprio studio sulla materia nel quale vengono resi noti i pericoli d'intossicazione da vapori di mercurio causati da amalgame.
Più recentemente, l'Unione Sovietica accerta che numerose intossicazioni croniche sono causate dalle amalgame e di conseguenza ne proibisce l'uso.
Maggio 1997: in seguito ai risultati di una perizia svolta dall'Università di Kiel per conto del tribunale di Francoforte, una grossa ditta produttrice di amalgama e tre suoi importanti collaboratori corrispondono la somma di 1,5 milioni di Marchi per evitare l'avvio di un procedimento penale nei loro confronti per lesioni personali, impegnandosi, nel contempo, a non commercializzare più questo prodotto in Germania ed a finanziare la ricerca per mettere a punto materiali alternativi per restauri dentali (N.B. L'amalgama di questa ditta è tuttora tra le più vendute in Italia). ..
REAZIONI CHIMICHE DELLE AMALGAME

Le amalgame sono quelle otturazioni grigie che vengono chiamate comunemente "piombi". Sono composte per il 53% circa di mercurio e per il rimanente 47%, in percentuali variabili, di argento, stagno, zinco e rame. C'è anche del piombo in piccole quantità.

Il mercurio e lo stagno, reagendo tra loro e con le diverse sostanze presenti in bocca (acidi, basi, ioni, ecc.), si trasformano in composti estremamente tossici che vanno a depositarsi in vari organi del corpo quali: tratto gastro-intestinale, tiroide, testicoli, prostata, fegato, pancreas, reni, capelli e soprattutto nel cervello.

In quest'ultimo, dove sono state riscontrate le concentrazioni più alte [triple o quadruple], il mercurio viene rinvenuto soprattutto nella sostanza grigia, nel cervelletto e nell'ipofisi. Queste informazioni sono state ricavate da studi autoptici su uomini ed animali. Dimostra inoltre una notevole affinità per i gruppi sulfidrici dell'emoglobina, cui si lega diminuendone la capacità di trasporto dell'ossigeno.

Nelle amalgame avvengono molte reazioni chimiche, dovute alla presenza di oltre una dozzina di composti.

Il rame si unisce a ossigeno, mercurio, cloro, rame e combinazioni di tutti gli altri metalli presenti.

.. Il mercurio metallico inorganico viene trasformato in metilmercurio organico, cento volte più tossico, dallo Streptococcus Mutans, normalmente presente nelle nostre bocche nonché responsabile in gran parte dell'insorgere della carie. Il metilmercurio, insieme all'etilmercurio, può causare danni permanenti al tessuto nervoso. ..

IL MERCURIO NON E' PRESENTE IN MODO STABILE NELLE AMALGAME

Se il mercurio rimanesse strettamente legato agli altri composti dell'amalgama, un'otturazione vecchia di 5-10 anni dovrebbe contenere ancora il 50% di mercurio. Così non è. .. Nei suoi studi Jaro Pleva, svedese, dimostrò nel 1983 che, se un'amalgama contiene in media 750 mg di mercurio e ci sono una media di otto amalgame per paziente, in cinque anni si liberano 2.640 mg di mercurio. Che fine fa? Viene eliminato solo in parte, il resto s'infiltra nei nostri tessuti.

Il quantitativo sopra citato corrisponde ad una media giornaliera di 1.446 microgrammi al dì, contro i 43 microgrammi ammessi dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) come esposizione massima giornaliera!

.. La situazione peggiora enormemente con le cosiddette "amalgame non gamma 2", che contengono elevate quantità di rame (30%) e sono oggi di gran lunga le più usate nel mondo: [esse] cedono mercurio 50 volte più velocemente rispetto alle amalgame convenzionali (3-6% di rame). Questo forse spiega i maggiori effetti tossici ad esse associati, come riportato in molti studi, con maggiore incidenza di disturbi neurologici.

SINTOMI DELL'INTOSSICAZIONE DA MERCURIO

.. Il mercurio .. determina l'insorgenza di sintomi molto comuni nel mondo civilizzato (comuni come le otturazioni in amalgama). .. I primi sintomi del mercurialismo cronico sono largamente soggettivi e riguardano principalmente le facoltà mentali: stanchezza, energia e disposizione al lavoro intellettuale ridotte, depressione, irritabilità, diminuzione della memoria (soprattutto quella a breve termine). In seguito appaiono altri sintomi somatici: aumento della salivazione, catarro cronico delle vie respiratorie superiori, infiammazioni della mucosa orale con facile sanguinamento, dispepsia, inappetenza, diarrea improvvisa, manifestazioni cutanee (eczema dermatite, orticaria), difficoltà uditive e visive (visione offuscata o doppia), difficoltà di linguaggio e nella scrittura, .. dolori articolari, disturbi sessuali, modificazioni tiroidee e, perfino, un'aumentata frequenza della carie dentale! [Si riscontra inoltre] la diminuzione dei linfociti T, nonché dell'insorgenza dell'infertilità sia maschile che femminile.

E' SEMPRE NECESSARIO TOGLIERE LE AMALGAME?

Dopo quanto descritto appare ovvio che è sempre bene togliere le amalgame. Raramente un paziente non è migliorato dopo averlo fatto, anche se a volte ciò non è sufficiente per eliminare tutti i sintomi.

.. Bisogna altresì svolgere alcuni test sul paziente che ci dimostreranno il suo livello d'intossicazione, indicandoci se sia il caso di procedere e come. In ogni caso la rimozione delle amalgame deve essere effettuata dal dentista seguendo una serie di particolari accortezze (diga di gomma, aspiratori chirurgici potenti) senza le quali gli effetti potrebbero essere più dannosi che utili al paziente. ..

COSA USARE AL POSTO DELL'AMALGAMA?

A differenza di quanto avveniva fino a pochissimo tempo fa, quando per ottenere un restauro dentale con caratteristiche biomeccaniche sovrapponibili a quelle dell'amalgama, si era costretti a ricorrere a soluzioni svantaggiose dal punto di vista economico (intarsi in oro o ceramica), oggi l'industria sta mettendo a disposizione del dentista aggiornato un sempre crescente numero di materiali (in genere resine composite con varie formulazioni) che, oltre ad avere caratteristiche di durezza e resistenza all'usura addirittura maggiori dell'amalgama, ed un prezzo solo di poco più alto, dimostrano una maggiore protezione del dente dalla recidiva cariosa e, ciò non guasta, la possibilità di effettuare restauri dello stesso colore dello smalto naturale del dente e, perciò, pressoché invisibili. ..



ALLERGIE AI METALLI
di Rosario Muto, odontoiatrico (da http://www.ttsvgel.it)

..Insieme all'Oro, base delle leghe .. metalliche usate per la costruzione delle protesi dentarie mobili ma sopratutto fisse.., sono associàti altri componenti metallici come il Palladio, l'Indio, l'Iridio, il Gallio, l'Argento ed anche il Rame, che durante i processi di fusione della lega e di preparazione del manufatto protesico, sviluppano sia in superficie che in profondità OSSIDI che a contatto con la saliva e i tessuti parodontali (quelli che circondano i denti) rilasciano IONI metallici che possono esplicare azione tossica sia localmente che in tutto l'organismo.

Si possono facilmente ascrivere all'azione tossica locale fenomeni come: sanguinamento delle gengive, tatuaggi gengivali, afte, stomatiti, arrossamento della lingua, alterazioni del gusto, iperplasie gengivali associate a parodontiti croniche responsabili di riassorbimento osseo ed eccesiva produzione di placca, dovuta a ben 41 tipi di batteri diversi alcuni dei quali sono ritenuti responsabil di malattie cardiache e sono stati isolati talvolta anche in sede di infarto miocardico. Gli effetti sistemici invece possono manifestarsi in varie parti del corpo con allergie, eczemi, disturbi oftalmici, disturbi neurologici, patologie gastroenteriche, riniti, faringiti, acufeni e via dicendo sopratutto a contatto con oggetti di provenienza dall'industria orafa, come anelli, orecchini, collane, monili per il piercing, adesso così di moda, ed altre cose. .. Durante la fusione per ottenere l'oggetto desiderato, premodellato in cera, la lega subisce alterazioni del reticolo cristallino rilasciando elettroni liberi, per questo motivo la lega si trova in uno stato di agitazione magnetica .. che dà alla lega un alto grado di instabilità favorendo la formazione di ossidi. Le leghe a base aurea sono quelle che attraverso un preciso trattamento termico sotto strato vetroso, possono essere stabilizzate eliminando il potenziale elettrochimico e di conseguenza la formazione degli ossidi. [Pertanto occorre] richiedere, a tutela della propria salute, solamente leghe preziose che non presentino nè possano produrre ossidi a contatto con i tessuti dell'organismo. ..Voglio ricordare che il titanio che viene comunemente usato si presenta sotto forma di leghe con altri metalli che presentano anch'esse un alto potenziale elettrochimico .. La provenienza di queste leghe è: dalla Russia che ci fornisce metallo con caratteristiche radioattive ( e nessuno ci garantisce che non venga immesso sul mercato attraverso canali paralleli ), dalla Germania, dall' America e dal Giappone.


P.S. Guarda caso, cliccando la frase: "terapie nella sindrome da affaticamento cronico", in molto motori di ricerca...saltano fuori articoli e pzzi scientifici sulle otturazioni in amalgama
saluti R.


[ Questo messaggio è stato modificato da: stregatta il 2004-01-23 21:11 ]


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Marialuisa


Registrato: Oct 01, 2003
Messaggi: 1536
Inviato: 2004-01-25 17:39   
Io per ragioni mie ben ponderate, non posso toglierle……. Faccio affidamento sull’olio di Mira che, così come mi funziona bene per le afte, chissà che, per meccanismi sottili, non funzioni altrettanto bene anche per le amalgame……………”Tutto e il contrario……….”, massima da tenere sempre ben presente!!!



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mryo


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Messaggi: 29
Località: la spezia
Inviato: 2004-01-28 15:23   
saluti.io ho tolto 8 otturazioni in amalgama, di cui una gigantesca. sono passati almeno 3 mesi dall'ultima. Le ho tolte con una discreta protezione.Ho speso parecchi soldi, miglioramenti non ne ho avuti.Se il mercurio e' la causa dei miei problemi ,sono fritto perche' il metallo viene eliminato con una lentezza incredibile.
non credo comunque che sia questa la causa.


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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-01-28 16:01   
mryo, ci sn persone ke si sono aggravate dopo la rimozione delle amalgame, dipende; è opportuno cmq usare un kelante alcuni gg prima di rimuoverla.....il selenio ad esempio....e poi..............come dice luisa................tutto e il contrario di tutto in medicina e tanto meno nella CFS.....saluti

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mryo


Registrato: Jan 21, 2004
Messaggi: 29
Località: la spezia
Inviato: 2004-01-28 16:31   
Su questo siamo completamente d'accordo.

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stregatta


Registrato: Jun 26, 2003
Messaggi: 3782
Località: Bergamo
Inviato: 2004-10-20 10:29   
[quote]
In data 2003-07-13 17:17, carlo scrive:
L'amalgana è un argomento trattato da Report in un paio do occasioni. Questo il sunto di una puntata

Nel 1997 avevamo ascoltato la denuncia solitaria di medico dentista secondo il quale l'amalgama è tossica e in alcune persone può provocare disturbi anche seri alla salute.
Per il rappresentante dei dentisti non c'erano evidenze scientifiche che lo dimostrassero. In effetti le autorità sanitarie mondiali e italiane non la consideravano pericolosa e quindi non imponevano alcuna restrizione all'uso. Ci sorprese il fatto che il mercurio venisse catalogato come veleno per l'ambiente al punto che gli amalgami rimossi dovevano essere smaltiti come rifiuti tossici.
Il mercurio inoltre , una volta nel dente si disperde lentamente nel corpo e in particelle di vapore. La questione era capire se la dispersione del mercurio può essere la causa dell'insorgenza di alcune malattie.
Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, non ci sono ancora prove sufficienti che lo dimostrino, anche se ammette che esistono persone sensibili o allergiche a quel metallo.
Mentre in Italia la diatriba tra odontoiatri era sconosciuta al grande pubblico, in Svezia avevamo visto che la questione era da vent'anni motivo di dibattito politico e medico.
Al punto che esisteva un'associazione delle vittime dell'amalgama molto agguerrita.
Erano migliaia le persone che consideravano l'amalgama la causa delle loro malattie, visto che tutti erano guariti dopo avere eliminato dalle loro bocche le otturazioni contenenti mercurio.
Centinaia di sintomi diversi e le più disparate malattie, dall'emicrania, alla sindrome di stanchezza cronica, dall'insonnia alla sclerosi multipla.

ANDERS LINDVALL - direttore della Clinica dell'amalgama di Uppsala (1997)
Dal '91 a oggi abbiamo trattato più di 1200 malati e possiamo dare un dato straordinario: nell'90 per cento dei pazienti c'è un miglioramento, a volte la guarigione. Per esempio qui può vedere i livelli di mercurio nel liquido spinale dei pazienti affetti di sindrome di stanchezza cronica, vede i livelli si dimezzano dopo aver tolto l'amalgama.

AUTRICE
A differenza della Svezia, nel nostro paese era pressoché sconosciuta la tossicità dell'amalgama e così il servizio scatenò un allarme collettivo. Per mesi su molti mass media si alternarono i pareri contrari o favorevoli all'amalgama. E moltissimi italiani corsero a togliersi gli amalgami.
Ma trapanare l'amalgama poteva peggiorare la situazione, così come avevamo detto nel servizio. Perché il trapano polverizza l'amalgama e i vapori di mercurio raggiungono il cervello.
Soltanto precauzioni particolari consentono di ridurre questa esposizione.
Il problema era per quella percentuale di persone allergiche al mercurio: secondo l'OMS è l'uno per cento della popolazione generale. In Italia, allora, la popolazione di allergici stimata era di circa 300 mila persone. Molti dei quali con gli amalgami in bocca.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Dopo quella puntata, come abbiamo detto, molte persone andarono a togliere le otturazioni in amalgama per sostituirle con altri materiali come le resine, ma il problema erano le precauzioni da prendere. La federazione dei medici e odontoiatri e le associazioni dentisti come reagì? Come da manuale: fecero pressione presso il Ministero della Sanità affinché un gruppo di esperti esprimesse il parere della scienza e chiedesse poi alla nostra trasmissione di fare alcune rettifiche. Come è andata a finire? Il problema che avevamo sollevato nel '97 che riguardava le otturazioni con amalgama in persone allergiche non fu preso dai dentisti come un suggerimento da approfondire, bensì scateno l'ira dell'ordine dei medici e dell'associazione di categoria che chiesero l'attivazione di un gruppo di esperti presso l'Istituto Superiore di Sanità. Nel '99 gli esperti hanno deciso che nelle donne incinte, nei bambini e pazienti allergici bisogna stare attenti. Qualche mese fa il ministro Sirchia ha tradotto quelle raccomandazioni in un decreto. Nel frattempo quell'inchiesta cambiò la vita di una persona. Il racconto è di Sabrina Giannini.

AGGIORNAMENTO

AUTRICE
Nel '97 il signor Piras, di Cagliari vede il nostro servizio e comincia a sospettare che proprio l'amalgama possa essere la causa dei problemi di salute della giovane figlia.
Per due anni alla figlia erano state diagnosticate varie malattie, somministrate numerosi terapie. Ma la situazione continuava ad aggravarsi.
E dopo il secondo ricovero ospedaliero il padre della ragazza chiede che vengano eliminate le otturazioni dalla bocca della figlia.


PIETRO PIRAS
Hanno rimosso tre amalgami senza alcuna precauzione nonostante le mie richieste in tal senso. Quindi la ragazza stava malissimo e il giorno dopo sono stato interpellato e ho saputo che non erano state usate queste precauzioni. Qualche giorno ha avuto un collasso, è stata trasferita in rianimazione, è stata salvata per il rotto della cuffia. E poi ha dovuto fare 28 trasfusioni nel giro di due mesi.

AUTRICE
Senza mascherina protettiva, senza diga, la ragazza potrebbe avere inalato quantità di vapori di mercurio insopportabili. Forse era realmente sensibile al mercurio.
E sulla base di quell'indizio l'Università di Cagliari inizia a studiare il caso.

MARIA CONTI - specialista in ematologia
Le sue condizioni erano molto gravi quando io ho preso ho preso in carico la paziente, ho iniziato a seguirla. Erano compromessi tutti i tessuti.

AUTRICE
Alla ragazza vengono tolte tutte le otturazioni di mercurio, ma stavolta vengono adottate alcune precauzioni.

LUCIANA COIS - medico odontoiatra
L'isolamento del campo operatorio, l'aspirazione chirurgica, la protezione delle mucose del paziente.

D - Questa tecnica l'avete messa a punto voi sulla base di quali esperienze?

LUCIANA COIS - medico odontoiatra
Sulla base della scuola svedese.

PIETRO PIRAS
Infatti la guarigione si è verificata nel giro di meno di un mese.

D - Ma se l'aspettava questa guarigione?

LUCIANA COIS - medico odontoiatra
Sinceramente è stata la prima esperienza, non me l'aspettavo così. Anche perché è stata quasi immediata. Ci ha dato moltissima soddisfazione e ci ha dato la voglia di continuare. Anche perché poi abbiamo avuto altri casi.

D - Quanti erano questi casi che lei può ricondurre all'amalgama o almeno a una otturazione dentale?

MARIA CONTI - specialista in ematologia
Non meno di una quindicina.

AUTRICE
Grazie a un finanziamento della Regione Sardegna la ricerca è andata avanti per un anno e altri 15 casi sono stati risolti.

LUCIA
Sclerosi multipla.

D - Che sintomi avevi?

LUCIA
A parte l'occhio, non riuscivo più a camminare bene. Non riuscivo a muovere le braccia e la cefalea continua.

AUTRICE
La risonanza magnetica che prima presentava i potenziali evocati tipici di una sclerosi multipla è tornata ad essere nella norma.

LUCIA
Io l'ultima otturazione l'ho cambiata a maggio. Da giugno, dopo 15 giorni che ho cambiato l'ultima otturazione, non ho avuto più niente, proprio niente. Nemmeno una cefalea, un disturbo alle gambe, alla braccia. Niente.

D - E l'occhio?

LUCIA
L'occhio è rimasto così, non può guarire, il nervo ottico ormai è danneggiato (Lucia non ci vede completamente da un occhio, ndr)

AUTRICE
Quello di Lucia non è l'unico caso di sclerosi multipla seguito dal gruppo di ricerca di Cagliari.

MARIA CONTI - specialista in ematologia
Di casi di sclerosi multipla erano venti casi, di questi venti casi due si sono risolti. Ma in tutti e due i casi non si trattava di sclerosi multipla, a mio avviso si trattava di un errore diagnostico.



AUTRICE
L'ipotesi più probabile è che fossero patologie auto immuni, ovvero reazioni del corpo a una sostanza estranea, in questo caso al mercurio.

AUTRICE
Torniamo alle novità citate nel decreto: in un punto si scrive di evitare la posa e la rimozione degli amalgami negli allergici, nel punto successivo invece si legge di rimuovere l'amalgama negli allergici.
Chi ha scritto questo decreto forse sapeva che rimuovere l'amalgama a una persona allergica può provocargli dei problemi, ma sa anche che sarebbe meglio toglierla.
E ne è uscita una norma ambigua.
E' noto che alle persone allergiche deve essere tolta l'amalgama evitando che si polverizzi il mercurio.

Ma la domanda è: come si fa a capire quando si è allergici.

PAOLO PIGATTO - Ospedale Maggiore di Milano
L'unica tecnica approvata da questo decreto è il patch-test, o test epicutaneo. E' un test che noi usiamo da parecchio tempo. E' molto semplice da eseguire, è praticamente un cerotto che si mette sulla schiena del soggetto e si lascia a dimora per 48 ore.
Ultimamente c'è stata una forte sensibilizzazione nel campo della collaborazione tra dentisti e dermatologici.

AUTRICE
Ed è grazie a questa collaborazione con i dentisti che la clinica dermatologica dell'Ospedale Maggiore ha iniziato a gennaio di quest'anno una ricerca con l'obiettivo di stimare la percentuale di italiani allergici al mercurio dell'amalgama.
Infatti è soltanto da questo gennaio che è disponibile anche in Italia un test specifico in grado di individuare proprio le allergie a quei metalli usati per le otturazioni.

PAOLO PIGATTO - Ospedale Maggiore di Milano
Se il test dà un risultato positivo è certamente sensibile a quella sostanza. Però il mercurio non si comporta esclusivamente come un allergene, cioè una sostanza in grado di dare malattie allergiche, si comporta in maniera anche particolare dando delle forme di tipo tossicologico che però dal decreto non vengono considerate.


IN STUDIO MILENA GABANELLI
In sostanza uno può essere intossicato e non risultare allergico. Ed è il caso della ragazza di Cagliari, guarita dopo aver tolto gli amalgami, ma che non risultava allergica al test. Si può dire pero' che per la prima volta c'è una norma che definisce l'eventuale danno.

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Associazione per la Difesa da Otturazioni al Mercurio
Associazione di pazienti A.D.O.M. Salerno
Telefono 081/8240155
e-mail: lacerra@arrotino.it
infoamalgama@ciaoweb.it

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Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 9 novembre 2001, Serie generale, n.261
MINISTERO DELLA SALUTE
DECRETO 10 ottobre 2001

Divieto di utilizzazione e immissione in commercio, sul territorio italiano di amalgami dentali non preparati sotto forma di capsule predosate e precauzioni ed avvertenze da riferire nelle istruzioni per l'uso degli amalgami dentali posti in commercio in Italia.

IL MINISTERO DELLA SALUTE,

Visto il decreto legislativo 24 febbraio 1997, n.46, concernente i dispositivi medici e successive modificazioni e, in particolare, l'art. 13-ter come introdotto dall'art.22 del decreto legislativo 8 settembre 2000, n.332, che prevede che il Ministero della sanità, per garantire la tutela della salute e della sicurezza e per assicurare il rispetto delle esigenze di sanità pubblica, può adottare tutte le misure transitorie e giustificate tendenti a vietare, limitare e sottoporre a misure particolari la disponibilità di un prodotto o di un gruppo di prodotti;

Visto il rapporto del 1998 sugli amalgami dentali del gruppo di lavoro ad hoc incaricato dalla Direzione generale III della Commissione europea;

Visto il parere del Consiglio superiore di sanità del 14 aprile 1999;

Considerato che l'emissione di vapori di mercurio in corso di preparazione degli amalgami dentali preparati in forma libera è suscettibile di compromettere la salute degli utilizzatori e dei pazienti;

Considerato il rischio di sovradosaggio in mercurio degli amalgami preparati da leghe metalliche e da mercurio in forma libera;

Considerato che l'esistenza sul mercato di amalgami preparati sotto forma di capsule predosate permette di ridurre le emissioni di vapore di mercurio in corso di preparazione dell'amalgama dentale e di standardizzare la quantità di mercurio;

Considerato che la sostituzione degli amalgami dentali con altri materiali non è giustificata perché questi non mostrano un livello di sicurezza e durata superiore a quello degli amalgami;

Considerato comunque che esiste sia il problema di sottogruppi di popolazione particolarmente suscettibili (bambini, donne in gravidanza, ecc.) da tutelare maggiormente, sia quello di particolari situazioni che possono esporre a picchi di Hg anche importanti;

Considerato che un aspetto che deve indurre cautela è quello dell'esistenza per la popolazione generale di fonti multiple di esposizione al mercurio: alimentazione, ecodispersione, uso di farmaci;

Considerato che gli utilizzatori e, se del caso, i pazienti, devono essere informati delle precauzioni di impiego da osservare;

Ritenuto di vietare in via cautelare l'utilizzazione, l'importazione e l'immissione in commercio di amalgama non preparata in forma predosata;

Ritenuto di definire raccomandazioni e limitazioni in particolari situazioni;

Decreta:

Art. 1

1. È vietata l'utilizzazione, l'importazione e l'immissione in commercio sul territorio italiano degli amalgami dentali non preparati sotto forma di capsule predosate.

Art. 2

1. Le seguenti informazioni devono essere riportate nelle istruzioni per l'uso degli amalgama posti in commercio in Italia:
a) stoccare le capsule di amalgama in un ambiente fresco e ventilato;
b) lavorare in locali ventilati con rivestimenti non tessili decontaminabili;
c) realizzare sempre sotto raffreddamento e isolamento del campo operatorio, la fresatura e la lucidatura dell'amalgama.
d) condensare l'amalgama con i mezzi classici (condensatore manuale) e non utilizzare i condensatori ad ultrasuoni;
e) non posizionare l'amalgama dentale in vicinanza di altri restauri metallici, al fine di evitare rischi di corrosione;
f) evitare per prudenza la posa e la rimozione dell'amalgama in pazienti con allergia per l'amalgama, gravidanza,
allattamento, bambini sotto i sei anni d'età, pazienti con gravi nefropatie;
g) in caso di sopravvenute reazioni locali, in particolare di lesioni lichenoidi in vicinanza di un amalgama, o nei casi, sicuramente accertati, di allergia a tale materiale, è indicata la rimozione dell'otturazione.

Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.


Roma, 10 ottobre 2001
Il Ministro: Sirchia
01A11862



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stregatta


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Inviato: 2004-12-21 00:40   
''We propose that an inflammatory process induced by metals may modulate
the hypothalamic-pituitary-adrenal axis (HPA axis) and trigger multiple
non-specific symptoms
characterizing CFS and other chronic conditions like myalgic encephalitis
(ME) and multiple chemical
sensitivity (MCS).''

''proponiamo che un processo infiammatorio indotto dai metalli possa modulare l'asse ipotalamico-pituitario-adrenale (asse di HPA) ed innescare i sintomi noi specifico multipli che caratterizzano il CFS ed altri termini cronici come l'encefalite myalgic (ME) e la sensibilità chimica multipla (MCS).''


Many patients attribute their health problems to amalgam and other dental metals. In genetically susceptible indviduals, mercury and gold may function as haptens and elicit allergic and autoimmune reactions. The frequency of metal-induced lymphocyte responses was examined in 3,162 patients in three European laboratories using MELISA(R), an optimized lymphocyte proliferation test. The patients suffered from local and systemic symptoms attributed to dental restorations. The effect of dental metal removal was studied in 111 patients with metal hypersensitivity and symptoms resembling Chronic Fatigue Syndrome (CFS). After consultation with a dentist the patients decided to replace their metal restorations with non-metallic materials. The changes in health and in vitro lymphocyte reactivity were studied by inquiries and follow-up MELISA(R). Lymphocyte reactivity was also analyzed in 116 healthy subjects with no complaints of metal allergy. A significant number of patients had metal-specific lymphocytes in the blood. Nickel was the most common sensitizer, followed by inorganic mercury, gold, phenylmercury, cadmium and palladium. As compared to lymphocyte responses in healthy subjects, the CFS group had significantly increased responses to several metals, especially to inorganic mercury, phenylmercury and gold. Following dental metal removal, 83 patients (76%) reported long-term health improvement. Twenty-four patients (22%) reported unchanged health and two (2%) reported worsening of symptoms. Following dental metal replacement, the lymphocyte reactivity to metals decreased as well. We propose that an inflammatory process induced by metals may modulate the hypothalamic-pituitary-adrenal axis (HPA axis) and trigger multiple non-specific symptoms characterizing CFS and other chronic conditions like myalgic encephalitis (ME) and multiple chemical sensitivity (MCS).


Molti pazienti attribuiscono i loro problemi di salute all'amalgama e ad altri metalli dentali. In individui geneticamente suscettibili, il mercurio e l'oro possono funzionare come haptens e trarre le reazioni fuori allergiche ed autoimmuni. La frequenza delle risposte metallo-indotte del linfocita è stata esaminata in 3.162 pazienti in tre laboratori europei usando MELISA(r), una prova ottimizzata di proliferazione del linfocita. I pazienti hanno sofferto da locale ed i sintomi sistematici hanno attribuito ai ripristini dentali. L'effetto di rimozione dentale del metallo è stato studiato in 111 paziente con ipersensibilità ed i sintomi del metallo che assomigliano alla sindrome cronica di affaticamento (CFS). Dopo consultazione con un dentista i pazienti hanno deciso sostituire i loro ripristini del metallo con i materiali non metallici. I cambiamenti nella salute e nella reattività in vitro del linfocita sono stati studiati dalle inchieste e dall'aggiornamento MELISA(r). La reattività del linfocita inoltre è stata analizzata in 116 individui sani senza i reclami dell'allergia del metallo. Un numero significativo di pazienti ha avuto linfociti metallo-specifici nell'anima. Il nichel era il sensibilizzatore più comune, seguito da mercurio, da oro, da phenylmercury inorganici, cadmio e palladio. Rispetto alle risposte del linfocita negli individui sani, il gruppo di CFS aveva aumentato significativamente le risposte a parecchi metalli, particolarmente a mercurio inorganico, phenylmercury e ad oro. A seguito di rimozione dentale del metallo, 83 pazienti (76%) hanno segnalato il miglioramento di lunga durata di salute. Twenty-four paziente (22%) ha segnalato la salute immutata e due (2%) ha segnalato il peggioramento dei sintomi. A seguito del rimontaggio dentale del metallo, la reattività del linfocita ai metalli è diminuito pure. Proponiamo che un processo infiammatorio indotto dai metalli possa modulare l'asse ipotalamico-pituitario-adrenale (asse di HPA) ed innescare i sintomi noi specifico multipli che caratterizzano il CFS ed altri termini cronici come l'encefalite myalgic (ME) e la sensibilità chimica multipla (MCS).


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