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salutemed.it Forum Index » » CFS Stanchezza cronica » » come è la vostra giornata?
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Autore come è la vostra giornata?
Lele63


Registrato: Dec 22, 2002
Messaggi: 484
Inviato: 2003-03-22 22:42   
Cara Daniela,
hai tirato fuori una delle conseguenze psicologiche più pesanti dovute a questa malattia: il senso di colpa.
Ne sono perseguitata da quando ho iniziato a stare male, perchè mi sento continuamente sotto accusa da parte di tutti. All'inizio era tremendo, perchè io stessa finivo col credermi non abbastanza decisa, non abbastanza impegnata, insomma pensavo di non mettercela abbastanza. I sensi di colpa più terribili erano quelli nei confronti delle persone a cui volevo bene, perchè mi sembrava di dare loro delle grandi delusioni e non riuscivo mai a giustificare le mie "mancanze" perchè le mie motivazioni sembravano inconsistenti, quasi delle prese in giro per chi era pieno di energia. Il senso di colpa per ciò che non riuscivo a fare mi divorava.
In particolare era tremenda la situazione con mio padre, che amavo più di ogni altra persona, perchè lui era iperattivo e pieno di energie, e da me si aspettava grandi cose. Potete immaginare il mio stato d'animo quando mi diceva "se tu avessi voluto veramente fare questa cosa ci saresti riuscita, se non l'hai fatta vuol dire che te ne sei fregata, eppure sapevi quanto ci tenevo, si vede che di me non ti importa niente"...GIGANTESCO SENSO DI COLPA!!!
Poi, dopo un annetto che avevo iniziato a lavorare, mi sono resa conto che io lottavo ogni giorno con tutte le mie forze per non crollare prima delle 18:00 (o per nascondere ai colleghi il mio crollo se avveniva prima delle 18:00), e una volta uscita dal lavoro mi trascinavo letteralmente fino a casa (pensando: non ce la farò mai ad arrivare, cadrò per terra prima che arrivi l'autobus), mentre i miei colleghi dopo aver lavorato otto ore sentendosi completamente a loro agio, all'uscita pianificavano allegramente le attività della sera: doccia, cenetta, cinema, ritrovo con gli amici, ecc. ecc. Io (mi vergogno a dirlo) spesso ero così stanca che non riuscivo neanche a lavarmi prima di franare sul letto pensando con terrore alla giornata lavorativa successiva.
E' stato allora che ho cominciato a capire che NON ERA COLPA MIA, che io di forza di volontà ne avevo fin troppa, tanta da far violenza su me stessa per andare avanti ogni giorno.
E' stato allora che come te, Daniela, ho cominciato a volermi bene. Ho capito che meritavo tutto il bene del mondo, mi sono fatta tenerezza, a combattere così disperatamente pur essendo assolutamente sola contro il mondo. Ho cominciato a volermi tutto il bene che gli altri non riuscivano a volermi. E mi sono imposta di non sentirmi mai pù in colpa per situazioni di cui non avevo colpa, situazioni che oltrettutto mi danneggiavano pesantemente (es. aver interrotto gli sudi dopo la maturità, io prima di stare male adoravo studiare, oppure rinunciare ad avere una vita mia dopo il lavoro - non era certo divertente).
Eppure il senso di colpa ti si appiccica addosso, non sono riuscita a liberarmene.
Certo l'ho molto ridimensionato, in parte si è trasformato in una frustrante sensazione di impotenza quando vedo che la persona che ho davanti proprio non capirà mai la mia situazione. Ho anche imparato a non dare troppo peso al giudizio delle persone che non fanno parte della mia vita (e anche questa è una rinuncia non piacevole, si perdono tante opportunità di conoscenza e socializzazione).
Però quando si tratta delle persone a cui tengo il sistema va in tilt: razionalmente so che non mi devo sentire in colpa se non riesco a fare ciò che si aspettano, ma emotivamente non ce la faccio, ho sempre la sensazione di perdere ogni diritto al loro amore.
Ci vuole molta forza e molta pazienza. Molta forza mi è venuta quando ho ribaltato il punto di vista: ho smesso di pensare a ciò a cui avevo rinunciato e ho puntato lo sguardo su ciò che ero stata capace di fare e che sono capace di fare pur con la zavorra della CFS. A volte mi sembra impossibile di essere proprio io quella che ha superato ostacoli insormontabili ed è sempre andata avanti nonostante tutto. Ehi, ragazzi, sono forte! (!!!!). Ecco, da qui si comincia a volersi bene, e si impara a non sentirsi troppo in colpa...

Adesso saluto tutti perchè comincio a non connettere più, mi ci vuole una mega pausa...

VOGLIO BENE A TUTTI VOI, UN BACIONE DA LELE63.

[ Questo messaggio è stato modificato da: Lele63 il 2003-03-23 16:36 ]


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Daniela


Registrato: Mar 11, 2003
Messaggi: 1529
Inviato: 2003-03-24 20:40   
Cara Lele, cari amici, ho letto con molto interesse il tuo messaggio. Ah! I sensi di colpa, che brutta gatta da pelare! (Si fa per dire...io amo i gatti, ne ho due). Anch'io vengo da un vissuto molto sofferto sia in famiglia che come salute, fin da piccola. Le carenze affettive lasciano dei vuoti nell'anima con cui uno poi presto o tardi deve fare i conti. Di vecchie ferite ne ho guarite tante; si anch'io ho un carattere forte che pero' ho dovuto ridimensionare per benino!
Ho dovuto imparare a farmi aiutare nel bisogno, a essere piu' docile con me stessa e gli altri (attenzione: non fessa) ed in sostanza a volermi piu' bene. Per quanto riguarda i sensi di colpa sono ancora molto fresca, non ho elaborato ancora del tutto quelli accumulati in questi anni di malattia. Ma ora comincio a fare una netta distinzione tra sensi di colpa inutili e dannosi e sensi di colpa costruttivi. Un giorno, tempo fa, parlando con un amico, un ragazzo che soffre di una grave infermita', mi disse: "sai Daniela, io mi trovo bene solo con le persone come me".
Questo ragazzo ha intorno a se moltissime persone che lo aiutano, molti amici, ma nonostante tutto mi disse cio'! Vedi, il suo problema si vede benissimo, ma nonostante tutto nel profondo non si sente compreso. Figuriamoci noi che da fuori sembriamo sani come pesci! Angustiarci perche' gli altri non ci comprendono a fondo non serve, anche se la cosa ci crea disagi e sofferenze; bisogna superarsi. Io personalmente a 33 anni ne ho avuto abbastanza !! La malattia mi ha tolto dai piedi falsi amici, lasciandomi attorno le persone che mi vogliono bene veramente ed e' su quelle che mi concentro.
Sono viva! E malgrado questo problema di salute e altri che mi affliggono, non voglio perdermi tutto quello di buono che la vita ha da offrirmi, anzi lo pretendo !! Non devo chiedere scusa a nessuno di esistere e tanto meno di essere malata e limitata nella mia vita quotidiana. Che gli altri capiscano o no non mi importa. Io devo capirmi, io sapere come sto' e quali sono i miei problemi e i miei reali bisogni. Mai sottovalutare i nostri personali bisogni, sono importanti. Non avere timore, Lele, di perdere l'amore degli altri, chi ti vuole bene veramente non ti lasciera'.
Ciao. Daniela


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Ilaria82


Registrato: Mar 25, 2003
Messaggi: 1
Inviato: 2003-03-25 12:00   
Cari tutti,ho appena scoperto questo interessantissimo sito, e vi chiedo aiuto.Ho 20 anni, tanti interessi e...sonno! O meglio, stanchezza. Il mio dottore è, scusate la franchezza, un incompetente assoluto, e quando gli ho detto che in 2 mesi non sono mai stata bene mi ha prescritto un antibiotico a caso.Dal 27 gennaio ho avuto febricciattola- 37,5 al massimo- che è continuata per settimane, a intervalli.Avendo problemi di gola (streptococco)ho preso un antibiotico a base di amoxicillina, sono "guarita" per una settimana e poi la febbre è ripresa, ma sopratutto è continuata una stanchezza che mi costringe a tornare a letto dopo colazione e poi spesso nel pomeriggio. Non ho fatto una vita molto regolare ultimamente, ma è frustrante pensare che non posso fare quello che voglio perchè non ho le forze. Dormo male e piango spesso, perchè questa stanchezza senza motivo apparente mi butta giù...
Con le vitamine ho provato, a non davano effetti e anzi il ferro mi faceva venire mal di stomaco.
Scusate se sono stata prolissa e forse voi avete già vissuto queste cose, ma sono (siamo, io e chi mi vuole bene)disperata. Vi prego di rispondere al più presto,

Ilaria


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carlo


Registrato: Sep 09, 2002
Messaggi: 177
Località: Verona
Inviato: 2003-03-25 18:20   
Ciao Ilaria,
io non sono un medico, ma visto che è da due mesi che stai così, che sono tanti per te, ma pochi per pensare di avere la CFS, credo che il tuo medico dovrebbe cercare di indirizzarti verso qualche specialista di medicina generale per cominciare a fare degli accertamenti un po' più mirati, per escludere altre possibili cause. Se il tuo medico ti sembra non all'altezza, informati da amici, internet o vai da altri medici e cerca di trovare qualcuno di tua fiducia e con la mente aperta, io il mio medico lo "uso" solo per le impegnative visto che anche lui non è granché. Nel frattempo spero tu possa stare meglio.

Un abbraccio
Carlo


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Lele63


Registrato: Dec 22, 2002
Messaggi: 484
Inviato: 2003-03-26 23:48   
Cara Ilaria,
anche io come Carlo ti suggerisco di fare degli approfondimenti sul tuo stato di salute, visto che la CFS viene diagnosticata solo dopo che sono state escluse alcune altre patologie.
Io ti consiglierei per prima cosa di indagare sulla depressione. La depressione in alcune sue forme provoca proprio sonno, stanchezza, confusione, incapacità di realizzare ciò che si vorrebbe, e, soprattutto, tendenza a piangere continuamente. Comunque questa malattia oggi è curabile, a patto di rivolgersi ai medici giusti. Infatti gli antidepressivi in uso adesso sono leggerissimi, non provocano assuefazione o dipendenza (solo qualche leggero effeto collaterale nel primo paio di settimane, ma non sempre) e dopo qualche mese che si è ritrovata la capacità di vivere in modo attivo i farmaci si eliminano facilmente e definitivamente...

La cosa fondamentale è trovare i medici giusti: non so dove abiti, ma se sei nel Nord Italia io ti consiglio di rivolgerti all'equipe dell'Ospedale San Raffaele di Milano, presso le Ville Turro in via Stamira d'Ancona n. 20 tel.02/26431 - si tratta di un gruppo di medici collegati alla ricerca universitaria, sempre all'avanguardia sulle ultime cure, in grado di valutare se il tuo stato è riconducibile ad una forma di depressione o se si stratta di altro, e se è depressione di prescriverti la giusta cura.
Ti dico di stare attenta da chi vai perchè io purtroppo ho buttato via anni a causa di medici opportunisti e con poca coscienza, ti faccio due esempi:
un medico mi ha prescritto per tre anni antidepressivi di tipo vecchio, che avevano pesanti effetti collaterali e mi hanno fatto ingrassare come una balena, solo perchè lui (come tanti) non aveva tempo e voglia per aggiornarsi sugli ultimi farmaci usciti,
oltrettutto anche se il mio umore era perfettamente ristabilito la stanchezza non passava;
un'altra dottoressa mi ha prescritto invece i farmaci nuovi, ma dopo averne provati di diversi tipi il risultato era sempre lo stesso,l'umore andava perfettamente a posto, la forza di volontà tornava ma il sonno e la fatica peggioravano sempre più; questa dottoressa per quattro anni mi ha fatto prendere i farmaci a dosi altissime dicendomi di avere pazienza, che prima o poi mi sarebbe passata anche la stanchezza... e intanto io buttavo via la mia vita...
Naturalmente i medici di cui sopra ricevevano solo in privato con parcelle altissime...
Poi finalmente un'amica mi ha segnalato il centro di Psichiatria di Ville Turro del San Raffaele, dove lei si era trovata benissimo.
Una gentilissima dottoressa, dopo tre o quattro colloqui e alcune prove con farmaci nuovissimi, nel giro di poco tempo mi ha spiegato che nel mio caso la stanchezza e il sonno non erano sintomi legati alla depressione ma a qualcos'altro, altrimenti sarebbero spariti insieme alle crisi di pianto e di disperazione, e mi ha suggerito di fare immediatamente ricerche anche in altri settori, prima di tutto di controllare se non avessi percaso una malattia del sonno.
Sempre lì alle Ville Turro c'è un centro per le malattie del sonno, e loro mi hanno segnalato che c'era un centro anche nella mia città, dove poi ho fatto tutti gli esami, ma mi hanno detto che il mio quadro clinico non corrisponde a nessuna delle malattie del sonno finora conosciute.
A quel punto ho sentito parlare della CFS, e adesso sto cercando di approfondire questo campo.
Riguarda alla depressione, le ultime scoperte hanno appurato che non è una malattia psicologica, si tratta soltanto di alcune sostanze chimiche del cervello i cui valori vanno temporaneamente fuori posto, e basta risistemarli per via farmacologica, proprio come un anemico ha i valori del ferro nel sangue troppo bassi e li risistema con farmaci a base di ferro. Per qesto la depressione non deve fare paura, anzi, se viene diagnosticata quando è all'inizio, si guarisce ancora più velocemente. Invece se la si ignora continua a peggiorare.
Io al San Raffaele /Ville Turro sono stata seguita dalla dott.ssa Càmpori, la mia amica dalla dott.ssa Caldirola, ma i medici lì sono una decina e sono tutti bravi.

Penso che per chi soffre di CFS sia importantissimo curare anche il minimo sintomo di depressione, perchè con la CFS abbiamo bisogno di tutta la forza di volontà del mondo, dobbiamo liberarci del senso di tristezza, della tendenza a piangere, dell'ansia e del panico e di tutte le altre subdole forme in cui la depresione si manifesta...abbiamo ben altro contro cui combattere, per cui ci servono tutte le nostre forze psichiche al loro massimo grado di salute, altrimenti oltre a tutto quello che dobbiamo subire ci sentiamo anche dire che stiamo lì a piangerci addosso invece di darci una mossa.. E vi ripeto, non è difficile guarire dalla depressione, mi piacerebbe che fosse così anche per la CFS...

Un abbraccio a tutti da Lele.



[ Questo messaggio è stato modificato da: Lele63 il 2003-03-27 08:46 ]

[ Questo messaggio è stato modificato da: Lele63 il 2005-01-16 19:16 ]

[ Questo messaggio è stato modificato da: Lele63 il 2006-05-03 23:16 ]


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Lele63


Registrato: Dec 22, 2002
Messaggi: 484
Inviato: 2003-03-27 09:00   
Sono ancora Lele, volevo ringraziare Daniela per la bellissima risposta che mi ha dato a proposito dei sensi di colpa. Mi trovo perfettamente d'accordo con tutto quello che hai detto, il tuo messaggio mi è sembrato una "pillola di saggezza" da usare per affrontare meglio la situazione. E' bello che riusciamo a scambiarci queste cose tra di noi, aiuta molto.

P.S. anche io ho due gatti, buffe pelose dolcissime creature che mi inondano di tonnellate di amore e di allegria - anche questo aiuta! (in primavera mi inondano anche la casa di pelo, ma non fa niente!)

[ Questo messaggio è stato modificato da: Lele63 il 2003-03-27 09:05 ]


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vali


Registrato: Mar 13, 2003
Messaggi: 70
Località: rimini
Inviato: 2003-03-27 11:02   
Cara Lele
Attualmente sto seguendo una cura antidepressiva, ho eseguito un test di verifica
del mio stato di depressione ed ansia,
ho parlato
sia con un neurologo che con una psicologa, mi hanno prescritto dei medicinali
di nuova generazione, sono poche pillole e non interferiscono sul mio stato di vigilanza.
Da quando li prendo mi sento molto meglio e non ho più il mal di testa che da settembre dopo la
mononucleosi mi perseguitava.
Un disturbo che mi toglieva il sonno era anche quello del male alle ossa e del sentirmi
perennemente contratta ed indolenzita, così con impegno e fatica ho incominciato
a seguire un corso di stretching e di yoga, e davvero mi sono sentita subito meglio e
a parta la contrattura che ancora avverto sono scomparsi i dolori alle ossa.
Inoltre ho consultato un immunologo che mi ha prescritto delle punture di carnetina
che faccio da circa 6 gg tutte le mattine.
Io miei cari non so se ho davvero la sindrome da affaticamento, ma ora mi sento meglio,
sopprattutto affronto meglio le mie giornate.
Domenica scorsa ho avuto anche voglia di fare una
passeggiata! E per me è un vero successo.

vi voglio bene
_________________
ciao vali


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vali


Registrato: Mar 13, 2003
Messaggi: 70
Località: rimini
Inviato: 2003-03-27 11:11   
cara Daniela,
leggo le tue mail e le trovo bellissime
nonostante tu non stia bene e immagino che ti costino fatica
sono di grande conforto per tutti noi.
Io ora mi sento meglio
non so se davvero ho la sindrome da affaticamento,
ma grazie ad una sinergia di cure
e ginnastica riesco ad affrontare la mia giornata discretamente.

Attendo tue nuove
_________________
ciao vali


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kikka


Registrato: Oct 17, 2002
Messaggi: 389
Località: roma
Inviato: 2003-03-27 16:54   


purtroppo
se la depressione e' scatenta dalla sindrome e dai punitivi livelli di vita ai quali si e' costretti,non so quanto se ne possa uscire dal momento che non si riesce a rimuoverne la causa,che e' la c.f.s.
Io sono molto sconfortata e non so davvero piu' dove sbattere la testa.
Questa situazione e' un vero schifo.
E nessuno ci aiuta!
Oggi ho scritto al prof tirelli vediamo che mi risponde.
Ho letto il link che ci suggerisce will69.
C'e' da farsela addosso.
Avevo la trememnda sensazione che fosse qualcosa di piu' grave di quello che sembra!

che Dio ce la mandi buona!

scusate ,ma oggi sono molto giu',moralemte e fisicamente,piu' del solito!


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Lele63


Registrato: Dec 22, 2002
Messaggi: 484
Inviato: 2003-03-27 23:05   
Cara kikka,
anche io ho dei momenti in cui mi sembra di non avere scampo da questa cosa, per cui capisco perfettamente come ti senti.
Un paio di settimane fa ero così arrabbiata col mondo che avevo voglia di spaccare tutto, di scappare, di gridare che è disumano andare avanti così e che qualcuno doveva fare qualcosa, che non ce la facevo più.
Penso che sia giusto avere di questi momenti, perchè noi siamo messi continuamente sotto pressione non solo da parte del mondo esterno ma anche da parte di noi stessi, perchè dobbiamo continuamente fare forza su di noi e negare i nostri bisogni per riuscire ad andare avanti.
Una pentola a pressione se non ha la valvola di sfogo del vapore scoppia; anche noi scoppieremmo se non se il nostro sano subconscio non ci aprisse ogni tanto la "valvola di sfogo" per far uscire tutta la rabbia e il senso di impotenza che accumuliamo. Nel mio caso questi momenti (peraltro orribili) dopo qualche giorno passano da soli, magari se succede qualcosa che distrae la mia attenzione poi riesco a superarli più facilmente, mentre se capitano in un periodo dove c'è solo la solita noiosa routine faccio più fatica ad uscirne.
Attenzione però, questa non è depressione, sono solo sani anche se odiosi momenti di sconforto: quando non curavo la depressione e quindi ero triste e frignona e angosciata SERMPRE, nel momento in cui mi capitava in più anche una di queste crisi il mio pensiero ossessivo diventava uno solo: voglio sparire dalla faccia della terra, voglio essere già morta, voglio morire subito, adesso adesso adesso...era meglio che non stessi sola.
C'è una grossa differenza tra la depressione (che è totalmente irrazionale e ingestibile) e la disperazione per qualche cosa di brutto che ti è realmente capitato (questa è una cosa perfettamente normale e giusta, solo un pazzo non si dispera quando gli succede una cosa molto brutta).

Vediamo se riesco a tirarti un po' su di morale raccontandoti che ho letto il link segnalato da will69 e all'inizio sono rimasta impressionata. Poi ho trovato il sito da cui è tratto, e cioè
http://7mares.terravista.pt/auroraproject/
e ho ridimensionato la faccenda.

Non è un sito medico, è una specie di mix tra new age, ufologia e misteri delle civiltà leggendarie, riporta interventi sulla venuta degli alieni sulla terra prima dell'antico Egitto e sui complotti Usa per nascondere la vera identità degli extraterrestri...
Quanto all'articolo che tanto ci ha impressionato, indicano che è tratto dalla rivista Nexus.
Ebbene, io ho cercato sul web anche in inglese le parole chiave "mycoplasma brucella" e indovina cosa ho trovato? La versione originale in inglese dello stesso identico articolo, uguale parola per parola, sempre tratto dalla rivista Nexus, riportato in vari siti di stampo esoterico- ufeggiante, oltre che nel sito di un medico che poco più avanti pubblicizza gli alimenti dietetici prodotti dalla sua personale azienda, che sono in vendita su internet e che lui raccomanda come unico modo per guarire da svariate malattie.
Invece su siti di stampo medico serio parlano della brucellaria, malattia che a quanto pare è ben nota ai veterinari e a chi lavora nei macelli perchè si prende da carne animale infetta e si cura con gli antibiotici.

Con questo non penso di aver risolto il problema perchè la mia "inchiesta" su internet è stata molto veloce e sicuramente non esauriente; conto di approfondire al più presto la questione, intanto però spero di aver contribuito a non creare inutili allarmismi...ci mancano solo quelli, come se non avessimo già abbastanza guai.

Ditemi cosa ne pensate, magari mi sbaglio io.
Ma purtroppo il mondo è pieno di ciarlatani che sanno usare il linguaggio in modo da sembrare autorevoli scienziati e citano Università e ricerche la cui veridicità noi non potremo mai controllare. A me di quell'articolo sono sembrate strane tante cose. Il dibattito è aperto!

Nel frattempo mando un grosso abbraccio a kikka e questo messaggio: dalle cose che hai scritto nel forum mi sono fatta l'idea che tu sia una persona molto acuta e sensibile, sai andare al nocciolo delle cose e affrontare la realtà con il giusto spirito, quindi sono sicura che lo sconforto che stai vivendo è passeggero e riuscirai di nuovo a gardare in avanti con speranza. Non sei sola! Ti sono vicina.

Lele63


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kikka


Registrato: Oct 17, 2002
Messaggi: 389
Località: roma
Inviato: 2003-03-28 11:29   

ti ringrazio per le considerazioni carine che fai sul mio conto
spro di meritarmele
ieri avevo mandato l'articolo al prof .tirelli chiedendogli spiegazioni,
oggi mi ha risposto ,in due righe non di piu', dicendo che la maggior parte di quelle cose scritte non sono vere.
Bisogna capire,a questo punto, quale parte e' ,che e' vera.
Comunque...
quello che mi fa dubitare ,non e' il sito dove si trova... ma il non capire da dove e' stato preso l'articolo.....dove e' stato pubblicato in origine e da chi.Io non sono brava in questo tipo di ricerche,ma vedo che alcuni di voi e tu lele lo sai fare
Cio' che mi ha impressionato ,sono le note, la bibliografia,che mi sembrano tutte riviste scientifiche .
bho non so cosa pensare

un abbraccio e fatemi sapere


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Daniela


Registrato: Mar 11, 2003
Messaggi: 1529
Inviato: 2003-03-29 20:44   
Grazie, continuiamo cosi' ad aiutarci serenamente tra di noi per come ci e' possibile. Oggi sono piu' rimbambita del solito. Quando sono vicina alle mie regole, peggioro molto (una volta non ero cosi') e mi gonfio come una mongolfiera. Da due giorni prendo per dormire un nuovo tipo di melatonina, nell'attesa futura di qualcosa di piu' appropriato per me. Era quasi una settimana di notti in bianco e di forti giramenti di testa, allora ho detto, proviamo questa, senno' il lunedi della visita ci arrivo in barella!
Devo dire che dormire fa dormire e cosi' almeno la notte non sento i dolori e non faccio pellegrinaggi notturni in salotto. Mi sento un po' piu' rilassata, dormire bene e' importante nelle nostre situazioni. Anch'io penso che cio' che ci succede sia tutto un incubo, un assurdo! Per tutti i sintomi, il dolore e le limitazioni che la malattia comporta e' come vivere dentro a una gabbia, voler fuggire e non poter farlo. Come se tra noi, il nostro vivere e il resto del mondo ci fosse sempre "un muro" fisico ed interiore. Mi guardo intorno e vedo un mondo pieno di energia, come si sente la differenza!
Come e' difficile superararsi con se stessi e con chi ci sta accanto! La rabbia giustamente viene, perche' ci si sente sempre come qualcuno a cui ogni giorno e istante vengono rubati pezzi importanti della propria vita. La rabbia, l'amarezza e altri sentimenti simili possono darci la spinta a volerci piu' bene, a cercare una via d'uscita e a sperare contro l'insperabile. Ma se questi sentimenti invece di spingerci a reagire diventano padroni assoluti o quasi delle nostre giornate, allora stiamo certi che andremo incontro all'autolesionismo. E intanto che succede cio'... la nostra vita va "avanti" e cosi' facendo ci precludiamo della vita anche le cose che invece ancora possiamo avere ed essere.
Non perdiamo mai la speranza di migliorare e di cure sempre piu' efficaci e nel frattempo, non mi stanchero' mai di ripeterlo, "vogliamoci tutto il bene possibile". Cerchiamo, per quel che riusciamo, di non aggiungere dolore ad altro dolore!
Cara Vali, sono felicissima per te e spero che tu stia sempre meglio. Ma se le contratture ai muscoli non dovessero passarti del tutto, prometti che andrai a fondo in cio'? Volevo sapere da voi una cosa, ho spesso dei tremori, a voi accade? Fatemi sapere se si.
Cara Kikka, ti auguro di stare meglio e ti mando un affettuoso abbraccio. Ho letto anche io l'articolo "horror" sul sito che Wil69 gentilmente ci ha segnalato. Ma mi ha inquietato di piu' la risposta che il dott. Tirelli ha dato a Kikka! Il quale, affermando che la maggior parte dell'articolo non e' attendibile, ha implicitamente ammesso che c'e' qualcosa di vero. Comunque di vero c'e' che gli Stati Uniti sperimentano sui nativi americani farmaci a loro insaputa.
Ciao a tutti. Daniela

P.S. E' vero Lele, i mici sono dolcissimi, bisogna amarli molto per mettersene due in casa, ogni tanto combinano anche disastri!


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vali


Registrato: Mar 13, 2003
Messaggi: 70
Località: rimini
Inviato: 2003-03-30 11:21   
Ciao a tutti,
continuo la mia cura,
dei giorni mi sento meglio ma a dire il vero
ho anche delle giornate di infinita stanchezza, cerco di negarle a me stessa ma è così.
La ginnastica mi aiuta, il male alle braccia si è attenuato, ma effettivamente ho notato di avere dei tremori improvvisi (come chiedi tu Daniela) e non riesco a capire se è ansia o che diavolo sia, mi sento in agitazione perenne e ho notato che i muscoli si contraggono involontariamente sopprattutto prima di addormentarmi è come se aspettassi da un momento all'altro di sentire un botto... un terremoto...E' paura.
Paura di non guarire, di non tornare quella che ero e adesso dopo tanti mesi di malattia mi sembra di essere malata da sempre e non ricordo più come si fa ad essere sereni e felici di vivere, mi rattristo per le persone che mi sono vicine che adoro e che si preoccupano per me, mi rattristo per mio figlio che non riesco ad accudire come vorrei, ma devo continuare ad avere speranza tutti noi dobbiamo.
Un raggio di sole per tutti voi,
_________________
ciao vali


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Daniela


Registrato: Mar 11, 2003
Messaggi: 1529
Inviato: 2003-03-31 10:46   
Ciao Vali, grazie. I miei tremori sono concentrati nelle mani e nelle gambe e sono diversi daglia spasmi muscolari di ogni giorno. Coraggio, vai avanti fino in fondo, vedo che sei mamma, e un figlio e' un grandissimo tesoro. Purtroppo quando si sta male succede a tutti noi: straziarci per coloro che amiamo e non poter dare noi stessi come vorremmo! Si, questo e' un grande dolore anche per me.
A presto. Daniela


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