Valutazione dei pazienti

Il paziente che convive con la CFS deve essere valutato molto attentamente. Spesso le persone con CFS non sembrano così ammalate come lo sono in realtà, e per questo motivo familiari, amici, datori di lavoro e medici, possono dubitare dell'esistenza della malattia nel paziente. Per arrivare ad una diagnosi di CFS, bisogna procedere per esclusione. La tabella della successiva indica alcune condizioni che dovrebbero essere considerate per giustificare alcuni sintomi del paziente con la CFS. Questo elenco potrebbe essere utile, ma non è completo. I sintomi della CFS si possono confondere con quelli della fibromialgia, la malattia di Lyme, il lupus eritematoso a media gravità (LES), la sclerosi multipla (SM), la depressione e di tante altre malattie ben conosciute.  La  CFS e la fibromialgia spesso coesistono nello stesso paziente.  La diagnosi di fibromialgia, al contrario di quella di CFS, richiede una discreta rilevazione di punti dolenti. Inoltre, il paziente fibromialgico generalmente tende ad    essere più anziano ed avere dei dolori diffusi. Una diagnosi di fibromialgia non esclude quella di CFS, ma quando si analizzano i dati derivanti dagli studi, i pazienti con CFS dovrebbero essere raggruppati in diversi sotto gruppi. Un esposizione a zecche, il tipico  rash  di Lyme (erythema clironicuni migrans), e presenza di anticorpi anti-Borrelia burgdorferi, suggeriscono una diagnosi di malattia di Lyme. E' stato recentemente scoperto, che la (B. burgdoferi può scatenare la CFS nelle persone che hanno ricevuto dei trattamenti per la malattia di Lyme, e per quegli individui che sono refrattari alle cure antibiotiche, e che non dimostrano un'infezione persistente con spirochete in altre malattie come il LES e la SM, la fatica cronica debilitante può essere più prominente dei sintomi remautologici e neurologici ma la presenza di dati fisici obiettivi , anomalie di laboratorio e la progressione della malattia può portare ad una corretta diagnosi.   Le malattie psichiatriche che ricordano maggiormente la CFS sono episodi di depressione, crisi di panico, crisi ansiose e disturbi di somatizzazione. Poiché i problemi psichiatrici possono essere difficili da riconoscere, sicuramente potrà essere d'aiuto una consulenza da parte di uno psichiatra o psicologo per la valutazione e la cura del paziente. La relazione tra CFS e malattie psichiatriche è complessa, interattiva e non chiara.  Per questo motivo, una storia  precedente o corrente di crisi  depressive non esclude una diagnosi di CFS, ma la nuova definizione di CFS raccomanda di stratificare questi pazienti quando si analizzano i dati per studi di ricerca. Secondo  la nuova definizione, tutte le malattie quali ad esempio una forte depressione con note psicotiche, disordini affettivi bipolari, schizofrenia, demenza, abuso di sostanze alcoliche, anoressia nervosa o bulimia, escludono la diagnosi di CFS in quanto potrebbero causare dei sintomi simili a quelli della CFS ed ostacolare una precisa interpretazione nel valutare i sintomi della CFS.  Un approccio di laboratorio razionale è elencato nella tabella.  I risultati anomali di alcuni di questi esami dovrebbero ricondurre ad altri tipi di diagnosi. L' anche prudente considerare la possibilità del virus HIV. Ulteriori test di laboratorio devono essere suggeriti dal quadro clinico, e saranno prescritti a seconda della condizione clinica del paziente, in base ai farmaci usati correntemente ed in passato, comprese le vitamine, ed in base ad una visita medica generale e considerazione dello stato mentale dello stesso.

 

Alcune condizioni che spiegano la fatica cronica

- ipotiroidismo
- apnea notturna
- narcolessia
- epatite B o C non risolte
- abuso di alcol o di altre sostanze
- obesità severa
- iatrogenica (ad esempio effetti collaterali ai farmaci)
- lupus sistematico eritematoso
- sclerosi multipla cancro
- disturbi depressivi maggiori
- anoressia nervosa
- bulimia nervosa
- schizofrenia
- disordini bipolari
- demenza
- malattia di Lyme